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Ritorno al nucleare
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zago83
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MessaggioInviato: Gio 19 Mag, 2011 10:17     Oggetto: Rispondi citando

sig. cognèn
la mia era una pure e semplice battuta...mi spiace che non riesca a capirla...
non ho mai detto che i sardi sono ignoranti ecc.ecc.
ma semplicemente questo referendum ha avuto questo risultato falsato dagli avvenimenti di fukushima....
e la mia domanda è:
avrebbe avuto la stessa percentuale?
NO....
cmq non si preoccupi...sto organizzando per andare a chernobyl (visto che hanno aperto la centrale alle visite)....
il giappone mi risulta difficile da raggiungere....
ho paura dell'aereo Wink
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Uan
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MessaggioInviato: Gio 19 Mag, 2011 12:56     Oggetto: Rispondi citando

Zago, preparati a votare! No al referendum e si per gli aerei Wink

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zago83
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MessaggioInviato: Gio 19 Mag, 2011 15:59     Oggetto: Rispondi citando

Uan ha scritto:
Zago, preparati a votare! No al referendum e si per gli aerei Wink


a votare si...a voLare no Laughing
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Uan
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MessaggioInviato: Ven 20 Mag, 2011 8:23     Oggetto: GRANDISSIMO! Rispondi citando

GRANDISSIMO BEPPE GRILLO!


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Giuseppe Cutano
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MessaggioInviato: Sab 21 Mag, 2011 15:18     Oggetto: Rispondi citando

Spesso si parla come se in Italia non si producesse energia da fonti rinnovabili, questo non è assolutamente vero, anzi.
E' importante pubblicare alcuni dati del GSE che è il gestore del servizio elettrico che gestisce le incentivazioni statali sulle rinnovabile.

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I dati sono del 2009 e sono sicuramente ridimensionati per il nostro paese, visto che è stato il 2010 l'anno del boom del fotovoltaico.

Nel 2009 l'Italia era praticamente 4° a pari con la Francia con 69.000 GWh. Vince questa classifica la Germania con 95.00 GWh. Si classificano Svezia e Spagna al 2° e 3° posto.

Nelle classifiche parziali l'italia è 1° in Europa per Geotermico e 3° per Idroelettrico, dietro a Svezia e Francia.

La classifica europea del 2010 non è ancora disponibile, ma per il solo Fotovoltaico abbiamo raggiunto la Spagna, paese tra i primi produttori da fotovoltaico al mondo. La quota prevista per l'Italia in questa tecnologia doveva essere raggiunta nel 2020, mentre è stata raggiunta con 10 anni di anticipo.
L'Italia si trova in 4° posizione mondiale, davanti agli USA ed è 2° paese al mondo per incremento di produzione dal solare nel 2010.

Il grande problema per l'Italia è la produzione di energia da olio e gas, che in paesi come Francia e Germania è sostituita dal nucleare.

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Giuseppe Cutano
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MessaggioInviato: Mar 24 Mag, 2011 16:17     Oggetto: Rispondi citando

da corriere.it - Storie dal nucleare francese

Citazione:
SAINT VULBAS - Saint Vulbas sembra un paradiso terrestre: fiori dappertutto, giardini, fontane, strade luccicanti, aree gioco per bambini, campi da tennis, case fatate, geometrie da Eden in miniatura. E poi attività sportive gratuite, tasse sulla casa praticamente inesistenti, bollette dell’acqua dimezzate, abbonamenti ai mezzi pubblici regalati, assistenza agli anziani scontatissima. Quella che doveva essere una maledizione, è diventata la più ghiotta delle opportunità: in pochi anni, la centrale nucleare di Saint Vulbas ha catapultato il piccolo villaggio francese in una bolla di ricchezza.
LA TRASFORMAZIONE - Una trasformazione resa possibile dai 60 milioni di euro in royalties che la società di energia elettrica francese (Edf) ha versato annualmente nelle casse dei comuni limitrofi alla centrale. Saint Vulbas, il paese più a ridosso dei reattori, è così diventato un’isola felice dove tutto è il contrario della retorica, dove ogni aspettativa viene puntualmente smontata. «Guardate che meraviglia – dice Celine Poulet mostrando con orgoglio il suo ristorante – Se non ci fosse stata la centrale, niente di tutto questo sarebbe esistito». La centrale di Saint Vulbas è quella più vicina all’Italia. Appena 120 chilometri dal confine, circa 200 chilometri da Torino e soltanto 30 da Lione. Prima di votare sul nucleare, gli italiani potrebbero fare una capitana da queste parti. I più scettici sull’energia atomica rischierebbero di cambiare idea. Certo, le quattro torri di evaporazione fanno paura: si ergono al cielo come mostri del progresso, fumando immense nuvole di vapore acqueo 24 ore al giorno. A vederle da vicino spaventano, così come desta preoccupazione l’onda lunga d’inquietudine che da Fukushima, inevitabilmente, è arrivata sin qui.

SGRAVI FISCALI - Ma gli sgravi fiscali che l’amministrazione comunale offre ai suoi abitanti grazie alle royalties, sono un bell’incentivo a lasciar da parte timori e suggestioni. E allora, mormorano in paese, ben vengano le centrali nucleari. «Tutto sommato – dice Marguerite, proprietaria del principale bar del paese – dalla realizzazione dell’impianto abbiamo avuto più benefici che disagi: i nostri clienti sono aumentati e gli affari girano a mille». Le fa eco l’anziano gestore dell’hotel de la Place, a pochi chilometri da Saint Vulbas. «Da quando la centrale è in attività, non abbiamo mai camere libere: da qui passano manager, operai, imprenditori». Dalla costruzione della centrale a oggi, Saint Vulbas è stato investito da uno sviluppo economico spaventoso. Approfittando delle agevolazioni fiscali comunali, sono proliferate a ritmi vertiginosi industrie, attività commerciali e abitazioni. A pochi passi dal centro del villaggio, è sorto il grande parco industriale Plaine de l’ain, polo d’attrazione finanziario che ha calamitato 115 aziende per un totale di 4.500 lavoratori. E poi c’è il grande Centre International de Rencontres, parco sportivo e culturale ad accesso gratuito, un tripudio di margherite e campi da tennis, giardini e palestre. Sull’onda del progresso economico, la popolazione del villaggio è raddoppiata, passando dai circa 400 abitanti della fine degli anni Sessanta (quando iniziarono i lavori di costruzione dei reattori) agli oltre 800 attuali. Metà sono lavoratori della centrale nucleare e del parco industriale, ma sono in tanti che, in virtù del «paradiso fiscale», hanno deciso di stabilirsi qui pur lavorando da altre parti. Come la signora Plaza Gilbert, la residente più vicina ai reattori. Le torri di evaporazione s’innalzano a un tiro di schioppo dalle sue finestre, ma per lei non sembra un problema. «Ci siamo trasferiti qui nel 1987, se avessimo avuto paura avremmo scelto un altro posto». In tanti la pensano allo stesso modo, altrimenti non si spiegherebbe il cantiere edilizio che sta sorgendo lungo la stessa strada, dove una nuova villetta è già pronta alla vendita.

TUTTI FAVOREVOLI - A Saint Vulbas è difficile trovare qualcuno contrario al nucleare. «Se deve succedere qualcosa, vuol dire che è destino, ma noi non abbiamo paura. Il nucleare è il futuro, gli italiani non lo capiranno mai». A parlare, guarda caso, è proprio un’italiana: Elvira Magurno, trapiantata in Francia dai genitori abruzzesi negli anni Quaranta e oggi residente a 200 metri dalla centrale. «Non scrivete che qui si vive male» si raccomanda mentre prepara il tradizionale pranzo della domenica. Il marito - Mario, calabrese - ha lavorato in centrale per quarant’anni. Oggi è in pensione. «Ormai queste torri fanno parte del nostro paesaggio». E non importa se per un’ora al giorno il sole viene oscurato dal vapore acqueo: «E’ questione d’abitudine». E poi, aggiunge con una punta d’orgoglio, «qui il sindaco ci dà tutto quello che vogliamo». Se gran parte degli abitanti ritiene la centrale una fortuna, gli ambientalisti invitano ad aprire gli occhi. «La centrale nucleare di Saint Vulbas – dicono le voci più autorevoli del neonato partito Europe Ecologie Les Verts – è una delle più vecchie di tutta la Francia. Il rischio di catastrofe in caso di terremoto è altissimo».


INCIDENTI - Entrata in funzione nel 1972, la centrale è una delle più discusse di tutta la Francia, dove quelle in attività sono 58. Negli ultimi anni si sono registrati numerosi incidenti. Sarebbero 181 gli eventi significativi riscontrati dall’autorità di sicurezza nucleare (Asn) nelle quattro centrali di Rhones -Alpes (Saint Vulbas, Saint Alban, Cruas-Meysse e Tricastin, tutte vicinissime all’Italia): un incidente ogni due giorni, il 3% in più rispetto al 2008 e il 26,5% in più che nel 2007. Tutti di dimensioni irrilevanti, assicurano da Edf, eppure i comitati anti nucleare hanno più di qualche dubbio. Pochi mesi fa, proprio nella centrale di Saint Vulbas si sono registrati due incidenti in cui è fuoriuscita acqua radioattiva e in cui un operaio ha perso una falange. Episodi che hanno spinto Asn a parlare di «deterioramento della sicurezza» in questa centrale. Non solo. Secondo i Verdi francesi, ci sarebbero «tanti altri incidenti che la direzione della centrale non rende pubblici». Come se non bastasse, la Ferrovie federali svizzere hanno annunciato la volontà di sbarazzarsi della loro partecipazione azionaria nella centrale di Saint Vulbas, mentre il sindaco di Ginevra, a pochi chilometri dal villaggio francese, l’ha descritta come «un impianto molto pericoloso». Ma quelli che dovrebbero essere più preoccupati - i residenti di Saint Vulbas - sembrano paradossalmente i più tranquilli. «Ma quale paura!» dice cadendo dalle nuvole un trentenne nato e cresciuto qui. «La centrale è sicura e poi, ogni anno, risparmio 3 mila euro di tasse». «E’ il potere dei soldi – commenta amaramente padre Matthieu Gauthier, sacerdote della chiesa del paese – ma questo villaggio dovrebbe capire che i soldi non sono tutto. E neanche il progresso».

Jacopo Storni

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MessaggioInviato: Mer 25 Mag, 2011 8:24     Oggetto: Rispondi citando

Sembra... !

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MessaggioInviato: Mer 25 Mag, 2011 9:44     Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Il professor Paolo Scampa, presidente dell'AIPRI (Association Internationale pour la Protection contre les Rayons Ionisants), a proposito di quanto sta avvenendo a Fuskushima racconta: "La fusione dell'uranio provoca la fusione di tutte le strutture di contenimento. Il corio, neologismo russo tratto dalla parola inglese core, è una lava incandescente che raggiunge anche i 2500 gradi centigradi, formata dal carburante sciolto e dagli altri metalli delle strutture. Diciamo che è un brodo denso fatto di tutto quel che c'è sul posto. Secondo rapporti tecnici statunitensi, depositato nel fondo del vessel è in grado di perforarlo in circa 7 ore come è in grado di perforare uno spessore di cemento di 8 metri in 14 ore. E a questo che riferisce l'espressione sindrome cinese. Non è facile fermare il corio, c'è solo da augurare che si fermi da solo...". Probabilmente, non si è fermato affatto, ed è oramai penetrato nel sottosuolo nipponico, inquinando i terreni, contaminando le falde acquifere.



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MessaggioInviato: Mer 25 Mag, 2011 10:11     Oggetto: Rispondi citando

Vorrei porvi un oggetto di riflessione in particolare a Giuseppe ma anche a chiunque voglia dire la sua:

le società che producono e vendono energia sono volte al profitto quindi più vendono e più guadagnano.
Hanno quindi un grosso interesse a mostrarci che abbiamo un bisogno feroce di energia, ci buttano lì progetti di dighe, di centrali di ogni tipo e via dicendo. Tra l'altro le contingenze economiche sono critiche e quando il PIL diminuisce si abbassa drasticamente la domanda di energia, è lapalissiano, quindi non si capisce come sia possibile che la domanda di energia cresca (tutti infatti propongono di fare dighe, centrali,etc) quando siamo inchiodati ad una crescita 0 anzi io direi che siamo in recessione, mascherata bene peraltro e in recessione la domanda di energia diminuisce alla grande.
Torniamo alla richiesta di impianti. Ogni impianto è guadagno prima di tutto per le società che sono pure quotate in borsa e che devono pure garantire un utile ai propri azionisti-speculatori.
I consumatori di energia (ossia noi) per risparmiare euri dobbiamo risparmiare, quindi consumare di meno (tra l'altro molti si vedono costretti a risparmiare visto che non hanno più soldi per pagare neanche la bolletta)
Consumare di meno fa bene all'ambiente ma non tanto bene alle società che vendono energia.
Il gatto si mangia la coda.
Insomma per farla breve c'è un conflitto di interessi: come possono le società energetiche dirci di risparmiare se questo per loro si trasforma in una perdita?
Sbaglio? Non ci ho capito niente?
Qualcuno mi aiuta ad aggiustare il ragionamento?
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alessandra
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MessaggioInviato: Mer 25 Mag, 2011 10:27     Oggetto: Rispondi citando

Uan ha scritto:
Sembra... !


Guarda Uan, sono passata varie volte dalla valle del rodano che dà su Lione. L'apparenza del luogo è in effetti quella descritta nell'articolo. In certi momenti la centrale produce tanto di quel vapore bianco lattiginoso che di mattina si possono fare delle foto fantastiche. Anni fa non sapevo che era una centrale nucleare così sono andata a vedere da vicino. Si poteva persino visitare.
Organizziamo una gita con Giuseppe e Zago?
.......l'indirizzo è fantastico!!!! zona orticola.....MI PIACE!

EDF Centrale Nucléaire du Bugey
ZONE HORTICOLE DU BUGEY
01150 Saint-vulbas
Téléphone : 04.74.34.33.33
Fax : 04.74.34.17.83
Activité : électricité (production, distribution, fournitures)

Autres numéros de téléphone
standard 04.74.34.33.33
renseignements visites 04.74.34.30.09
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Uan
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MessaggioInviato: Mer 25 Mag, 2011 11:53     Oggetto: Rispondi citando

(post vuoto x chè erroneamente inserito due volte)

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L'ultima modifica di Uan il Mer 25 Mag, 2011 12:34 , modificato 2 volte
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Uan
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MessaggioInviato: Mer 25 Mag, 2011 12:01     Oggetto: Rispondi citando

emblematica è la frase del parroco:

Citazione:
"E’ il potere dei soldi – commenta amaramente padre Matthieu Gauthier, sacerdote della chiesa del paese – ma questo villaggio dovrebbe capire che i soldi non sono tutto. E neanche il progresso"


rispetto a quanto hai detto nel post precedente:

Secondo me, le società che producono energia, e i loro azionisti hanno questi interessi:
- produrre loro l'energia per poi guadagnarci loro. Il fotovoltaico e anche l'eolico sono forme di energia che sono anche democratiche e si prestano a una produzione popolare. Ecco perchè l'enel di certo non incentiverà mai il fotovoltaico casalingo...
- farsi che di energia, se ne consumi anche molta di più del necessario. Meglio una casa progettata male con un bel mega condizionare, che una casa "tradizionale giapponese" (condizionamento a costo zero).

Ecco il perchè del fiorire di pubblicità e messaggi subliminali dove si dichiare espressamente che è necessario fare fronte alle sempre crescenti necessità di energia. Ma dove sono ste crescenti necessità di energia ?

- Auto elettriche per ora non se ne vedono.
- a casa mia, con i soliti 3KW vivo benissimo. Tutti gli elettrodomestici moderni consumano meno di quelli vecchi. Compresi i computer (che comunque non consumano chissà che cifra. Gli elettrodomestici più o meno sono sempre gli stessi. Il vecchio e caro Boiler (che consumava un ciulo) e pressochè sparito da tutte le case moderne e sostituito da impianti più efficienti!
- Non ho a casa per mio fortuna o sfortuna un CICLATRONE per far collidere le particelle e quindi anche questa spesa non ce l'ho.
- Il condizionatore, per mia fortuna vivendo in una casa in pietra con muri belli spessi non mi serve.
- mi riscaldo a legna e a gas (che per ora non manca).
- le industrie metallurgiche e navali in Italia stanno chiudendo.
- siamo in una fase di regressione economica e quindi come dici tu di energia ne consumiamo sempre meno.
- Con Internet si possono fare tanti lavori a distanza risparminado quindi energia per lo spostamento...

Boh ? Vabbeh che berlusca cihà il vulcano che erutta da far vedere agli amici... però dove va a finire tutta sta energia ? Forse per fare gli impianti per fare energia per fare impianti per fare energia per fare gli impianti per fare altra energia???

Per me la realtà è che al momento chi può investe (io no perchè sono un poveraccio) in ENERGIA e in CASE perchè sono ritenuti gli investimenti più sicuri e più stabili nel tempo. Probabilmente L'ENERGIA è ritenuto anche più redditizzio e più vantaggioso del MATTONE (che probabilmente comincia a dare qualche segno di instabilità).

Poi ci sono anche gli eco-incentivi. Vorrai mica non sfruttarli ?

Ho letto che il PIL sembra essere "correlato" direttamente alla produzione di petrolio. Finchè c'è petrolio il PIL è positivo. Quando il petrolio scarseggia il PIL diventa negativo. Invece la nostra economia prevvede che il PIL sia sempre positivo....[/quote] Come dice Zago, c'è qualcosa che non quadra....

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MessaggioInviato: Mer 25 Mag, 2011 12:15     Oggetto: Rispondi citando

un'altra cosa strana che mi è venuta in mente è la seguente:

Perchè si parla di auto ecologiche e che consumano poco e qualcosa si fà in questo senso:
- sicuramente i motori vanno meglio, consumano meno e sono più rispettosi dell'ambiente
Ma poi le auto sono sempre più grosse e pesanti ? Hanno mille accessori inutili e hanno molti più CV delle macchine di qualche decennio fà!

Il peso e i CV non sono forse fonte di inquinamento ???

Poi c'è un'altro fattore...

Euro 3, Euro 4, Euro 5. A me sembrano un modo di costringerci a cambiare auto sempre più spesso? Non è per caso che tenersi l'auto del bisnonno finchè dura alla fine è più ecologico che costruire, usare e rottamare 7 macchine che nel frattempo sei stato costretto a cambiare ???

Forse ha ragione lo scrittore Mauro Corona, quando dice che la vera ecologia si ha solo con la miseria.

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MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2011 7:43     Oggetto: Rispondi citando

cù, sono tornato Laughing
sono stato assente causa esame di un corso Wink
io ho visto da molto vicino una centrale nucleare in francia...lungo la a7 a poca distanza da quella segnalata da alessandra....
affascinante Cool
purtroppo era buio e non mi sono fermato...
il discorso che ci serve energia è veritiero....
forse negli ultimi 2 anni ne abbiamo consumata meno vista la crisi economica, ma non può andare avanti così...dobbiamo in qualche modo alzare la testa...se no facciamo la fine del terzo mondo...
il blackout del 2003 dovrebbe insegnare a tutti quanto siamo vulnerabili dal punto di vista energetico:

discorso macchine fatto da uan.
sul discrso euro 4/5/6/10000 hai perfettamente ragione.
quello che mi da maggiormente fastidio è che noi al nord ci obbligano...al sud circolano ancora con le euro 0 a gasolio.
però c'è da dire che al sud hanno più ventilazione e meno inquinamento.

per quanto riguardano le parole del parroco dico solo una parola:
vaticano!
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Uan
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MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2011 7:51     Oggetto: Rispondi citando


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Questo reattore nucleare svizzero, non ha mai fatto un cent di energia!

Pare che la svizzera abbia deciso di abbandonare in nucleare:


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L'ultima modifica di Uan il Gio 26 Mag, 2011 7:59 , modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2011 7:53     Oggetto: Rispondi citando

pure quello vicino a casa mia Very Happy
ma non ha avuto incidenti Wink
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zago83
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MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2011 7:54     Oggetto: Rispondi citando

p.s.
"le auo di oggi consumano meno rispetto al passato..."
è una frase parzialemnte errata.
diciamo che i motori di oggi consumano meno di quelli di allora.
i pesi delle auto sono aumentati per far fronte alle normative di sicurezza.
i livelli raggiunti anche da microutilitarie (ad esempio la 500) non se li sognavano nemmeno i berlinoni mercedes....
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zago83
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MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2011 8:28     Oggetto: Rispondi citando


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purtroppo anche la svizzera ha dato il via all'abbandono del nucleare...
l'ultima centrale chiuderà nel 2034....
nella speranza che entro il 2034 ci ripensino....
anche perchè se no dove la prendiamo noi la corrente?
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MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2011 8:29     Oggetto: Rispondi citando

un piccolo passaggio dell'articolo
Citazione:
A causa dell'importante necessità di trasformazione del vetusto parco europeo delle centrali elettriche, i prezzi dell'energia elettrica saliranno in tutta l'Europa.
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Uan
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MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2011 8:41     Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
p.s.
"le auo di oggi consumano meno rispetto al passato..."
è una frase parzialemnte errata.
diciamo che i motori di oggi consumano meno di quelli di allora.
i pesi delle auto sono aumentati per far fronte alle normative di sicurezza.
i livelli raggiunti anche da microutilitarie (ad esempio la 500) non se li sognavano nemmeno i berlinoni mercedes....


è la stessa cosa che ho detto io. I motori consumano meno. Ma essendo l'auto più pesante, alla fine l'auto non consuma "tanto meno"...
e poi... Normativa di sicurezza o/ma anche accessori messi li per vendere di più ???

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