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Elezioni Regionali 2013 VdA - Tutto qui - Nuovo Sondaggio
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Chi votereste alle prossime regionali?
ALPE
4%
 4%  [ 1 ]
FEDERATION
0%
 0%  [ 0 ]
LEALI
4%
 4%  [ 1 ]
MOVIMENTO 5 STELLE - Beppe Grillo
18%
 18%  [ 4 ]
PD - Sinistra VdA
4%
 4%  [ 1 ]
PDL
4%
 4%  [ 1 ]
STELLA ALPINA
18%
 18%  [ 4 ]
UNION VALDOTAINE
18%
 18%  [ 4 ]
UNION VALDOTAINE PROGRESSISTE
13%
 13%  [ 3 ]
Nessuno di questi
13%
 13%  [ 3 ]
Voti Totali : 22

Autore Messaggio
Redazione
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Registrato: 03/04/08 18:09
Messaggi: 641
Residenza: Cogne - Valle d'Aosta

MessaggioInviato: Mer 24 Apr, 2013 21:50     Oggetto: Elezioni Regionali 2013 VdA - Tutto qui - Nuovo Sondaggio Rispondi citando

Manca circa un mese alle elezioni regionali 2013. Come al solito il Forum segue con grande passione le vicende delle elezioni e dunque dopo che un nostro utente già tempo fa aveva proposto un sondaggio, ora lo rilanciamo alla luce della chiusura delle liste.
Il sondaggio è anonimo e riservato ai titolari di account.

Di seguito i candidati, così come scritti sui giornali locali. I partiti sono stati messi in ordine alfabetico. Fra parentesi i partiti che non hanno presentato lista indipendente, ma che hanno dato l'appoggio candidando alcuni candidati.

ALPE
Luca Barbier
Alberto Bertin
Lucia Bich
Irene Bosonin
Silvana Bruno
Luca Carrel
Piero Cassius
Chantal Certan
Rosanna Chabod
Michel Chasseur
Albert Chatrian
Bruno Chaussod
Annie Cometto
Piergiorgio Crétier
Carlo Curtaz
Livio Dezzutto
Henri Dondeynaz
Gabriella Farcoz
Gianpaolo Fedi
Corrado Jacquemod
Eliseo Lumignon
Patrizia Morelli
Giuseppe Moro
Emanuele Muraro
Adele Murino
Piermauro Reboulaz
Fabrizio Roscio
Raffaella Roveyaz
Loris Sartore
Maria Pia Simonetti
Costantino Soudaz
Massimo Tamone
Pietro Varisella
Carlo Vettorato
Leo Camillo Vidi.

FEDERATION (UDC)
Mattia Biagini
Anna Bognani
Luigi Bracci
Luca Bringhen
Nicodemo Calabrese
Lara Calvi
Patrizia Carradore
Manuel Chasseur
Danilo Charrère
Alessandro Chenal
Silvana Costanzo
Michele Cristiani
Anna D'Agostino
Luca D'Agostino
Laura Dalla Palma
Pascal Demoro
Giorgina Galante
Oscar Gallo
Simona Iamundo
Emanuele Imperato
Joly Yannick
Claudio Lavoyer
Giorgio Luberto
Francesco (Franco) Napoli
Marco Platania
Loris Rey
Michela Terzo
Luca Terzoni
Franco Thiébat
Rudy Tillier
René Tonelli
Maria Cristina Vasini
Diego Vaudan
Rogers Volpi
Raffaele Zurzolo

LEALI
Dario Frassy
Ezio Ansermin
Andrea Betti
Enzo Bevilacqua
Angelo Bonfanti
Igor Brunello
Antonio Chiodo
Fabiana Deligios
Eliseo Delle Donne
Giovanni Faggionato
Umberto Furfaro
Vincenzo Gorret
Emiliano Naccari
Tiziana Paillex
Eddy Antonio Pellissier
Emanuela Teresa Rosset
Martino Rossi
Loredana Saba
Romina Siracusa
Sabri Sowes
Riccardo Tarello

PD-Sinistra VdA
PROTASONI Fabio
BATTAGLIA Paolo
DEVAL Irene
FONTANA Carmela
FRACASSO Nicolò Maria
CENTOZ Fulvio
VERDUCCI Vera Maria Lucia
CARPINELLO Carola
MENEGHINI Paolo
DONZEL Raimondo Davide
ALOISI Giovanni Domenico
DELLA SCHIAVA Eloise
GUICHARDAZ Erika
GUICHARDAZ Jean-Pierre
BRACCI Concetta detta Marisa
MALACRINO' Antonino
PADOVANI Andrea
CRETIER Paolo
PALMA Lorenza
BOURZAMA Nadia
TIMPANO Sara
SPATARI Nicodemo
MANDATORI Camilla
RIGO Gianni
GIANFRANCESCHI Paolo
BENGOUCHACH Souad
BELARDI Marco
GIGLIOTTI Renato
ROMEO Fortunato Angelo
GERBORE Romano
PITTI Maurizio
LUCAT Francesco
LAMBERTI Andrea
COUT Joan
COUT Orfeo

MOVIMENTO A 5 STELLE -Beppe Grillo
Stefano Ferrero
Roberto Cognetta
Maurizio Dossena
Manuel Voulaz
Francesco Statti
Paolo Sguazzini
Rinaldo Vanzo
Luca Lotto
Giuseppe Migliaccio
Paola Tacchino
Pietro Tecco
Christopher Boardman
Ingrid Perrod
Angelo Spanò
Rosetta Lamarca
Silvano Marini
Lucia Fiorani
Matteo Migliaccio
Luisa Passerini
Stefano Guglielminotti Ghermot
Christian Manfredi
Alessia Focareta
Francesco Clesceri
Filippo Blanc
Deborah Bettinelli.

PDL (La Destra)
Alberto Zucchi
Massimo Lattanzi
Andrea Edoardo Paron
Paolo Dalbard
Giulio Abbruzzese
Andrea Agostino
Antonio Albanese
Veronica Avril
Anna Bernardi
Luciano Berti
Lorena Bosonin
Deborah Casciaro
Deborah Cortese
Deborah Dodaro
Maria D'Orsi Squiteri
Pino Fazari
Franco Feder
Claudio Fermanelli
Manuela Gallizzi
Paolo Giumenti
Monica Guerrisi
Stefano Mandalari
Luca Mantione
Edoardo Melgara
Francesco Orlando
Giampaolo Passante
Monica Raso
Massimo Salerno
Angelo Seminara
Eleonora Sisti
Sylvie Spirli
David Veneriaz
Ettore Benedetto Viérin
Elide Visentin
Francesco Vizza


STELLA ALPINA (Lega Nord)
Nicoletta Spelgatti
Zeudi Zoso
Giuseppe Andretto
Mauro Baccega
Giancarlo Barucco
Stefano Borrello
Franco Brinato
Vincenzo Caminiti
Vasco Cannatà
Paolo Contoz
Guido Cossard
Martino Cossard
Antonio Di Giuseppe
David Donnet
Delio Donzel
Mauro Gambaro
Maura Giordano
Ivana Girardi
Ivo Herin
Santo Impieri
Josette Jocollé
André Lanièce
Sveva Mancini
Pierluigi Marquis
Gennaro Memoli
Gianfranco Nogara
Carlo Orlandi
Ennio Pedrini Junior
Dilva Rollandin
Moreno Rossin
Francesco Salzone
Luca Scarlatta
Adriano Sposato
Gabriella Verra
Marco Viérin.

UNION VALDOTAINE
Agostino Salvatore (dit Turi)
Artaz Cristina
Beneyton Gerardo
Bianchi Luca
Bieler Mauro
Bovet Fulvio
Camaschella Deborah
Cretaz Alberto
Curtaz Firmino
Diemoz Patrizia
Donnet Enrico
Empereur Diego
Farcoz Joël
Follien David
Follioley Marinella
Fosson Antonio (dit Tonino)
Grimod Guido
Isabel Christian
Isabellon Giuseppe (dit Pino)
La Torre Leonardo
Marguerettaz Aurelio
Norbiato Carlo
Peaquin Bertolin Marilena
Perrin Davide
Perrin Federico Marco
Perron Ego
Porliod Fabrizio
Prola Piero
Restano Claudio
Rini Emily Marinella
Rollandin Augusto Arduino Claudio
Sorbara Marco
Testolin Renzo
Trèves Mauro
Zublena Manuela


UNION VALDOTAINE PROGRESSISTE
Fabrizio (Mando) ARMAND
Chantal BERNINI
Liliana BERTOLO
Luigi Giovanni BERTSCHY
Nicola BETHAZ
Valentina BETTI
Mirko BIZEL
Elisa BONIN
Corrado BOSON
Claudio BREDY
Claudine BRUNOD
Roger CHUC
Daniele COLLOMB
Aldo COME'
Aurelio CRETIER
Jean-Claude DAUDRY
Nello FABBRI
Mariagiovanna FILIPPELLA
Elso Renzo Giovanni GERANDIN(Brusson);
Maurizio GOI
Vincenzo (Vincent) GROSJEAN
Grazia HERIN
Rémy HERREN
Fabio MARRA
Alessandro NOGARA
Nadia NORO, cng. CERBELLI
Lucia PELLISSIER
Paolo PIERINI
Andrea ROSSET
Mauro ROVEYAZ
Roberto RUSSO
Sergio RUSSO
Sabina THOUX
Denis Giovanni TRUC
Laurent VIERIN


SCHIERAMENTI
ALPE+PD-Sin.VdA-UVP
UV+PDL+FEDERATION+STELLA ALPINA
M5S
LeALI

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MessaggioInviato: Ven 26 Apr, 2013 13:57     Oggetto: Rispondi citando

Come scritto da Tormenta, sarebbe interessante sapere quali programmi hanno i due candidati di Cogne per la nostra comunità...spero proprio si possano leggere le loro idee qui nel forum! Grazie in anticipo
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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Sab 27 Apr, 2013 10:04     Oggetto: Rispondi citando

Da Aosta Sera

"Ripartire dai valori, rilanciare l’autonomia e operare con responsabilità". Sono queste le tre parole chiave che guideranno programma e azioni dei 35 candidati di Stella Alpina e della Lega Nord, presentati venerdì 26 aprile in una sala stracolma di sostenitori e curiosi alla Banca di Credito Cooperativo di Gressan. Ospite d’onore della serata l’onorevole Giancarlo Giorgetti, capogruppo della Lega Nord alla Camera, tra i 10 saggi chiamati da Giorgio Napolitano, che nelle tre parole chiave ha ritrovato i motivi per cui Stella Alpina e Lega possono concorrere insieme alle prossime regionali, evidenziando “una necessità forte di rilanciare l’autonomia e il federalismo, che non sono in contraddizione, ma che devono essere aggiornati perché i tempi sono cambiati e l’Italia non è più quella del 1948 quando Roma era forte, oggi è l’Europa che comanda”. “La politica è una cosa bella, dobbiamo ridargli credibilità – ha aggiunto Giorgetti – e tutta questa gente qui oggi lo dimostra, raramente ho visto tanta partecipazione”. 
Ad aprire la serata è stato il Presidente di Stella Alpina, Maurizio Martin, che ha avvertito  “Sarà una competizione più dura di 5 anni fa a causa della rottura interna al’Uv e alla nascita dell’UVP,  ma la nostra coalizione ha tutti i numeri per vincere perché nonostante il periodo difficile abbiamo saputo evitare il contraccolpo. In questo momento non è tempo di improvvisazioni, abbiamo garantito la governabilità per cinque anni, l’altra coalizione è a rischio implosione perché hanno sensibilità troppo distanti. Il Pd poi ha raccolto tutti i disperati di sinistra” e parlando del programma ha aggiunto “non abbiamo un programma che fa voli pindarici”. Un ringraziamento è andato poi ai consiglieri Enrico Tibaldi, entrato 20 anni fa in consiglio regionale con la Lega e nell’ultima legislatura con il PdL, che ha contribuito molto alla redazione del programma attuale di Stella Alpina e Lega Nord, così come al consigliere uscente Dario Comé. La lista dei 35 candidati vede volti noti all’amministrazione pubblica e volti nuovi di privati cittadini rappresentativi della società. “Quando si è uniti si vince – ha detto con forza il neo-parlamentare Rudy Marguerettaz – e noi vinceremo. Conosco l’elettorale valdostano, che è maturo. Stabilità e governabilità sono le due necessità primarie di oggi e noi soli possiamo garantirle”. “Abbiamo la serenità di aver compiuto il nostro dovere fino in fondo, senza abbandonare la nave all’ultimo minuto per prendere una scialuppa di salvataggio” ha aggiunto Marguerettaz che ha poi puntato sull’unità e sulla serietà del movimento di Stella Alpina “ Abbiamo sensibilità diverse interne ma siamo sempre stati uniti, siamo un movimento granitico e siamo per questo cresciuti nel tempo nei numeri, nella coscienza del nostro ruolo, nella responsabilità”.


Il programma affronta tutti i punti nodali del sistema Valle d’Aosta e una lunga nota consegnata al pubblico lo descrive nel dettaglio. Sul fronte delle istituzioni e dei tagli a più riprese si evidenzia la necessità di riconsiderare il ruolo del Consiglio regionale transformandolo in organo propositivo e di controllo politico, non mero organo di ratifica delle decisioni della Giunta regionale. In questo senso si parla tra gli altri temi di riduzione dei consiglieri e assessori, di riduzione dei compensi dei manager pubblici, della difesa delle prerogative statutarie, di rilanciare l’economia e le imprese (si parla anche di creare una zona franca d’impresa), di maggiore trasparenza del pubblico, di interventi di sostegno diversificati per l’agricoltura, di un’attenzione forte alle fasce deboli e azioni di sostegno alla famiglia (riforma irsee, assegni di sussistenza, il recepimento della valutazione di impatto familiare). “Il programma spazia in tutti i campi – è stato evidenziato - tenendo in conto che le risorse a disposizione del prossimo futuro saranno sempre meno”.
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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Lun 29 Apr, 2013 17:28     Oggetto: Rispondi citando

Il Programma della Stella Alpina per le Elezioni regionali 2013 si articola in 14 punti, pubblicheró alcuni punti ogni giorno per permettere a tutti di darne lettura.


La grave crisi economica e i cambiamenti sociali che viviamo mettono in discussione il benessere, le certezze e le speranze nel futuro.
La crisi che sentiamo non è certo congiunturale né ciclica, tipica del passato nelle economie avanzate, ma è la peggiore del capitalismo occidentale maturo, una crisi strutturale in cui dobbiamo vivere. Bisogna essere coscienti di questo contesto in cui sono presenti gli effetti sociali di impoverimento del nostro sistema economico che sembra irreversibile e pesantissimo per le sue conseguenze sulle persone e sulla nostra comunità.
Questo nuovo processo di trasformazione sociale ed economico ci presenta un futuro che sarà diverso da quello passato e quindi dovremo ricostruire nuove condizioni economiche e sociali.
Non si possono più fare promesse elettorali fini a se stesse, si devono indicare obiettivi precisi ai cittadini, dare speranze al loro futuro, nella chiarezza delle difficoltà odierne, ma con l’obiettivo di costruire un futuro migliore.
Consapevoli che le risorse finanziarie pubbliche disponibili si stanno riducendo, sarà necessario rivedere tutti i settori di spesa della Regione nell'ottica di privilegiare gli impieghi produttivi e di tagliare le spese non più sostenibili.
A tal proposito sarà indispensabile riconsiderare il ruolo del Consiglio regionale trasformandolo da organo di ratifica delle decisioni della Giunta a organo propositivo e di controllo politico del governo regionale. Così come sarà importante ridefinire la funzione della Presidenza della Regione che dovrà sempre più diventare l’elemento di raccordo e di coordinamento delle competenze dei vari assessorati, abbandonando l’attuale ruolo di terminale di ogni decisione politica ed amministrativa.
La nostra azione politica sarà quindi indirizzata alla ricerca di una stabilità di governo che permetta di:
- difendere le prerogative statutarie;
- rilanciare l’economia e ridare sviluppo alle imprese;
- creare lavoro e occupazione;
- realizzare un welfare che interessi tutta la comunità ed in particolare le fasce più deboli della popolazione;
- garantire un’istruzione ed una formazione moderna;
- contrastare la povertà ed offrire un maggior sostegno alle famiglie;
- assicurare un fisco meno opprimente e più equo;
- salvaguardare il territorio e l'ambiente.

1. RAPPORTI CON LO STATO E CON L'EUROPA

a) affermare il principio dell'intesa tra lo Stato e la Regione Autonoma Valle d'Aosta sulle eventuali modifiche da apportare allo Statuto speciale;

b) portare a compimento le norme di attuazione attualmente in itinere che rafforzano l’autonomia legislativa e amministrativa della nostra regione;

c) riaffermare l'esigenza di avere un rappresentante della Regione Autonoma Valle d'Aosta in seno al Parlamento Europeo, credendo in un'Europa dei Popoli e delle Regioni in cui le Regioni assumono un ruolo trainante nel contesto europeo in quanto in grado - come e più degli Stati nazionali - di intercettare aspettative, interessi e bisogni da parte della società;

d) promuovere, in ogni sede istituzionale, una “politica per la montagna” finalizzata a valorizzare le risorse alpine e le esigenze delle comunità che vivono in questi contesti geografici, con particolare riferimento al mondo agricolo e all'ambiente; rafforzare, nel perseguimento di tale obiettivo, la collaborazione con altre popolazioni di montagna che vivono condizioni socio-economiche simili alle nostre;

e) creare una zona franca d'impresa, mediante l'individuazione di aree infrastrutturate a tassazione agevolata e la promozione dell’insediamento di nuove attività industriali;

f) istituire un tavolo di coordinamento dell’azione legislativa tra le regioni dell’arco alpino.


2. RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI

Ridefinire, d'intesa con il CPEL:

a) la gestione in forma associata di funzioni e servizi previa valutazione vantaggiosa del rapporto costi-benefici nonché la riduzione del numero dei consiglieri e degli amministratori in proporzione alla popolazione residente;

b) una linea d'indirizzo - chiara e omogenea - in materia di politica fiscale, affinché siano opportunamente ridotti i tributi e le tariffe di competenza comunale (p. es. IMU e TARES), tenendo in maggiore considerazione le condizioni oggettive, come la proprietà della prima casa, e soggettive, come la composizione del nucleo familiare, nella determinazione delle rispettive aliquote.
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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Mar 30 Apr, 2013 12:23     Oggetto: Rispondi citando

3. COSTI DELLA POLITICA E FORMAZIONE

a) organi politici: in linea con la volontà di ridurre - a livello nazionale - il numero dei parlamentari e di ridefinire il ruolo del Senato in assemblea delle Regioni, si propone una riduzione consistente del numero dei consiglieri regionali (dagli attuali 35 componenti a 25, prendendo a riferimento il primo Consiglio Valle del dopoguerra);

b) manager pubblici: riduzione dei compensi e dei benefits di coloro che rivestono incarichi direzionali negli enti e nelle società partecipate, con fissazione di un tetto dell'emolumento massimo percepibile, da quantificare sulla base dei meriti e dei risultati; divieto di cumulo di cariche per coloro che ricoprono ruoli apicali;

c) percorsi formativi per amministratori: istituire un progetto formativo propedeutico all'assunzione di incarichi amministrativi che approfondisca le tematiche più sensibili e frequenti che si incontrano nell'adempimento del proprio ruolo istituzionale.


4. OPERE PUBBLICHE - EDILIZIA RESIDENZIALE

a) appalti: fermo restando la necessità di avviare e completare alcune opere di rilevante interesse generale, si propone, in questo momento congiunturale difficile, di sospendere le “grandi opere” non ancora appaltate e di dare la priorità ad interventi minori sul territorio che consentano di ricorrere ove possibile a imprese e professionisti locali;

b) le normative europee e nazionali sono strumenti che vanno applicati tenendo conto delle esigenze locali: i bandi e le procedure non dovranno più essere una “gabbia” nella quale immobilizzare le imprese e le amministrazioni ma dovranno diventare il mezzo per realizzare le opere più celermente e coinvolgendo prioritariamente le professionalità, le specializzazioni edili e i materiali presenti sul territorio. Bisogna puntare cioè a un'edilizia a km zero;

c) si propone di istituire cantieri territoriali finalizzati a interventi manutentivi e di riordino ambientale che, nel contempo, permettano il reinserimento di lavoratori ultracinquantenni espulsi dal ciclo produttivo;

d) l’entrata in vigore della nuova legge sulla casa è un grande passo avanti che dà risposte a tutti i settori coinvolti che vanno dall’emergenza abitativa al mutuo prima casa. In tale ottica intendiamo mantenere gli aiuti per il recupero del patrimonio immobiliare esistente, con i fondi di rotazione, sostenere l’accesso all’abitazione per le famiglie meno abbienti, con gli aiuti per gli affitti, favorire la costruzione o l’acquisto della prima casa con i mutui in vigore. È necessario comunque pensare anche a piani per la costruzione di case popolari in altri comuni della Valle per evitare la concentrazione di casi sociali nella sola città di Aosta, puntando al recupero del patrimonio edilizio esistente.
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MessaggioInviato: Mar 30 Apr, 2013 15:44     Oggetto: Rispondi citando

Comizi a Cogne:

MOVIMENTO 5 STELLE:
Citazione:
Sabato 04/05/2013 a Cogne presentazione candidati presso il comune dalle ore 20.30


UNION VALDOTAINE:
Citazione:
dimanche 5 mai 20h30
COGNE Salle du Conseil communal


UNION VALDOTAINE PROGRESSISTE:
Citazione:
QUANDO:
11 maggio 2013 @ 18:30
DOVE:
Hôtel La Barme-Valnontey (Cogne)

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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Mar 30 Apr, 2013 16:35     Oggetto: Rispondi citando

Comizio STELLA ALPINA-LEGA NORD

giovedí 2 Maggio ore 21,00 sala Consiglio Comunale
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MessaggioInviato: Mar 30 Apr, 2013 17:04     Oggetto: Rispondi citando

Grazie per le info, sarebbe bello confrontare i vari programmi...ma i candidati di Cogne dove sono???
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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Mer 01 Mag, 2013 7:58     Oggetto: Rispondi citando

Da 12vda

C'era anche il voto favorevole di Rudi Marguerettaz, deputato valdostano, tra i 453 che lunedì 29 aprile, hanno dato, alla Camera, la fiducia al nuovo Governo guidato da Enrico Letta, che ha raccolto 153 voti contrari e 17 astensioni.
Come richiesto espressamente dai parlamentari valdostani, il presidente dei Consiglio dei Ministri ha evidenziato, nel suo programma di governo, l'attenzione dei confronti delle autonomie speciali: «dobbiamo istituire una seconda Camera, il Senato delle Regioni e delle Autonomie - ha sottolineato Letta - con competenze differenziate e con l'obiettivo di realizzare compiutamente l'integrazione dello Stato centrale con le autonomie, anche sulla base di una chiara ripartizione delle competenze tra livelli di Governo con il perfezionamento della riforma del Titolo V. Bisogna riordinare i livelli amministrativi e abolire definitivamente le Province. Semplificazione e sussidiarietà debbono guidarci al fine di promuovere l'efficienza di tutti i livelli amministrativi e di ridurre i costi di funzionamento dello Stato. Questo non significa perseguire una politica di tagli indifferenziati, ma, al contrario, valorizzare Comuni e Regioni per rafforzare le loro responsabilità, in un'ottica di alleanza tra il Governo, i territori e le autonomie ordinarie e speciali».
«Bisogna altresì chiudere rapidamente la partita del federalismo fiscale - ha aggiunto il presidente del Consiglio dei Ministri - rivedendo il rapporto fiscale tra centro e periferia, salvaguardando la centralità dei territori delle Regioni e valorizzando le autonomie speciali».
«Voglio innanzitutto ringraziarla per aver voluto, nel corso del suo breve giro di consultazioni, incontrare i parlamentari valdostani - ha evidenziato Rudi Marguerettaz - non sempre, nelle scorse legislature, i suoi predecessori hanno avuto questa attenzione nei confronti della nostra minoranza linguistica. Abbiamo avuto modo così di apprezzare la sua risoluta volontà di dare risposte alle urgenze del Paese, mettendo tra le priorità la ripresa economica e le riforme istituzionali. Nel contempo, presidente Letta, le abbiamo illustrato gli interventi da mettere in campo affinché il popolo valdostano sia tutelato nella sua specificità e garantito nella sua autonomia speciale. Giustamente lei ha parlato nel suo intervento della necessità di valorizzare le autonomie speciali. A tal fine, per quanto riguarda la Valle d'Aosta, sarà necessaria un'inversione di tendenza rispetto al passato. Bisognerà dare finalmente corso, dopo decenni di inutili sollecitazioni, alla garanzia del principio dell'intesa tra Stato e regione per ogni modifica del nostro Statuto speciale e si dovrà altresì garantire la rappresentanza della nostra minoranza linguistica in seno al Parlamento europeo così come avvenne per il Parlamento italiano. Ma per valorizzare l'autonomia valdostana non saranno sufficienti gli interventi a carattere istituzionale. Senza autonomia finanziaria le parole scritte rimarranno una scatola vuota».
«Scriveva il canonico Joseph Bréan - ha poi continuato il deputato valdostano, debuttando in lingua francese a Montecitorio - uno dei padri della nostra autonomia: "On a reconnu notre droit à l'autonomie, mais on recommence à nous infliger des mutilations". Ecco, presidente Letta, le mutilazioni alla nostra autonomia sono venute, soprattutto con il Governo uscente, dai tagli iniqui delle varie manovre finanziarie, tagli che noi avremmo accettato se fossero stati frutto di un confronto, se avessero tenuto conto delle nostre prerogative statutarie, se avessero considerato che la Valle d'Aosta è stata una delle poche regioni a dare fin da subito applicazione al federalismo fiscale, se si fossero calcolate le competenze particolari a nostro carico, prime fra tutte le spese per la sanità e la scuola. Niente di tutto ciò è successo. Ecco perché le chiediamo, presidente Letta, una decisa inversione di tendenza rispetto ad un recente passato, rinnovando, com'è logico che sia, la disponibilità della Valle d'Aosta ad un'equa partecipazione al risanamento della finanza pubblica. Rinegoziamo dunque le manovre, a partire dal "Patto di stabilità", svincolando da subito le spese di investimento affinché, come lei ha detto nella sua relazione, il rigore non impedisca la crescita. Sblocchiamo poi le numerose norme di attuazione del nostro Statuto speciale che da troppo tempo sono ferme. Diamo infine vita ad una normativa specifica per i territori di montagna che consideri una volta per tutte le difficoltà aggiuntive per le imprese, l'agricoltura, i trasporti e le famiglie».
«Su questi temi abbiamo già avuto modo di confrontarci con lei - ha concluso Marguerettaz, che ha parlato per quattro minuti, applaudito sia dai colleghi del Partito Democratico sia da quelli del Popolo della Libertà - sulla base delle assicurazioni che lei ci ha dato e del suo intervento in Aula naturalmente, i parlamentari valdostani le accordano la fiducia, riservandosi tuttavia di verificare se a tali benauguranti premesse seguiranno cammin facendo i fatti. Buon lavoro, presidente Letta, a lei e a tutto il Governo».
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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Mer 01 Mag, 2013 8:52     Oggetto: Rispondi citando

5. AGRICOLTURA

L'agricoltura valdostana va sostenuta perché, oltre a rappresentare una fonte di reddito per molte famiglie, è indispensabile per la salvaguardia del territorio e per la tutela del paesaggio. In questo contesto sarà data priorità alla sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi orientati all'ottenimento di autorizzazioni e benefici pubblici.

La programmazione regionale adottata e le dotazioni economiche impiegate finora sono state complessivamente efficaci ma è fuori discussione che il rapido cambiamento in atto, a seguito delle trasformazioni dovute dalla crisi economica, impone una scelta risolutiva nel senso di rafforzare l'imprenditorialità locale attraverso interventi di sostegno diversificati tra gli agricoltori professionali e quelli non professionali. Gli agricoltori professionali, ossia quelli veramente attivi, vivendo esclusivamente del lavoro della terra e producendo costantemente generi agroalimentari, devono essere i beneficiari principali di tali aiuti a vantaggio di quelli spettanti a chi è titolare di attività agricola non predominante dell'insieme delle sue attività economiche.

È necessario produrre Fontina di qualità per rafforzare il mercato con un aumento del valore di vendita del nostro principale prodotto agroalimentare, che genera il volume più importante nel PIL agricolo e, di conseguenza, è la principale fonte di sostentamento del settore primario. La migliore qualità del prodotto giustificherà il maggiore prezzo di vendita, permettendo così di fare fronte ai continui incrementi dei costi produttivi che incidono pesantemente anche nel settore agricolo.

Si propone infine di identificare specificamente i prodotti locali sotto un unico marchio “Valle d'Aosta” per consentire una valorizzazione dell'autenticità e della qualità della nostra filiera agroalimentare, a partire dalle scuole, ospedali ed enti pubblici locali nei quali sarà privilegiata la loro commercializzazione.

6 . LAVORO E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Essendo consapevoli che le proporzioni esigue del mercato regionale sono la causa principale di una ridotta economia di scala atta a contenere i costi di gestione e che ciò penalizza inevitabilmente la competitività, bisogna puntare prioritariamente sulla costituzione di reti di impresa e sulla formazione e sullo sviluppo del mondo cooperativistico che, salvaguardando l'indipendenza di ciascuna azienda nella propria politica industriale, portino a condividere al massimo gli oneri di gestione particolarmente elevati soprattutto nelle attività di minori dimensioni.

Va specificato che la condivisione dei costi di gestione non include solo la costituzione di reti per l'acquisto di materie prime o beni necessari alle specifiche produzioni, ma deve altresì creare piattaforme per la ricerca e sviluppo di interesse comune, strumento di base per aumentare il know-how, sviluppare l'internazionalizzazione e migliorare le politiche di marketing.

Azioni di questo genere comportano la revisione critica del quadro legislativo attuale teso a razionalizzare le risorse economiche regionali, i fondi strutturali europei, i finanziamenti comunitari per la ricerca e lo sviluppo.

È necessario completare il programma della posa della fibra ottica per permettere a tutta la Regione di usufruire delle nuove tecnologie informatiche.

Nel campo dell’artigianato va assicurato il suo sviluppo ed in particolare quello dell’artigianato di tradizione, attraverso il sostegno di appositi corsi sul territorio e la promozione di manifestazioni del settore.

Il mondo accademico e, in particolare, l'Università della Valle d'Aosta deve promuovere indirizzi di studio e prendere parte attiva, con funzioni di supporto e guida, al completo sviluppo delle reti di impresa.

Si propone il potenziamento del Fopadiva, il Fondo Pensione creato per i lavoratori valdostani, attraverso l'estensione di tale istituto a tutte le categorie produttive, e dei Fondi regionali di garanzia, anche mediante lo strumento dello sconto delle fatture alle imprese artigiane e commerciali.
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MessaggioInviato: Mer 01 Mag, 2013 12:17     Oggetto: Rispondi citando

Per una campagna elettorale all’insegna della concretezza, il Gruppo di Maggioranza del Comune di Cogne, in vista dei prossimi comizi elettorali che si terranno sul proprio territorio, chiede alle coalizioni in lizza per il Governo regionale quali orientamenti abbiano riguardo ad alcune precise scelte strategiche riguardanti il proprio Comune.


Sviluppo turistico

Premesso che:
Cogne è un paese che vive di turismo, con una ricettività alberghiera di alta qualità (circa 1.200 posti letto) e con un elevato numero di seconde case che i “Cognein” utilizzano a fini turistico-ricettivi (circa 4.000 posti letto);
tale importante offerta ricettiva presenta oggi livelli di occupazione che, esclusa la breve stagionalità estiva, risultano troppo contenuti e spesso rendono difficoltoso portare avanti le singole attività;
Cogne ha l’esigenza di ampliare e integrare, senza stravolgerla, la propria offerta turistica, puntando su un collegamento con la vicina stazione di Pila;
poco importa se questo collegamento sarà su rotaia o su fune, purché sia un sicuro ed efficiente sistema di trasporto pubblico che garantisca, nel modo più economico, i moderni standard di portata;
qualsiasi sia la scelta di collegamento, venga in ogni caso garantito a Cogne il mantenimento, seppure minimale, attraverso la galleria del Drink, di una via di esodo verso la valle centrale, alternativa alla strada, da utilizzarsi nei soli casi di estrema emergenza;

Si chiede ad ogni coalizione:

- è favorevole a perseguire l’obiettivo del collegamento con la vicina stazione di Pila inserendolo nel programma di governo?
- se sì, quale via intende perseguire per raggiungere l’obiettivo: la realizzazione di un collegamento funiviario, il ripristino del tanto discusso trenino o altre soluzioni?
- con quali tempi, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, si intende intervenire?


Museo della miniera e valorizzazione delle preesistenze minerarie di Cogne

Premesso che:
nell’anno 2008 (Giunta Caveri), con l.r. n. 12/2008, la Regione ha disposto la soppressione del Museo minerario regionale vanificando di fatto buona parte degli investimenti immobiliari da Lei stessa eseguiti al Villaggio Minatori di Cogne;
in attuazione della stessa l.r. n. 12/2008, con deliberazione di Giunta regionale n. 2503/2009, sono state riacquisite al bilancio regionale tutte le risorse finanziarie trasferite nel tempo all’ente Museo minerario regionale per la realizzazione del Museo minerario di Cogne (euro 560.655,90);
sempre con d.g.r. n. 2503/2009, la Regione ha impegnato la struttura regionale competente in materia di cave, miniere e sorgenti alla realizzazione dei necessari adempimenti tecnici ed amministrativi per la realizzazione di una sede espositiva e di documentazione – sulla base dello studio del Piano espositivo museale effettuato dallo Studio Arnaldo Tranti – anche mediante l’eventuale reimpiego delle risorse finanziarie trasferite dal Museo minerario stesso; che ad oggi, di fatto, di tale progetto nulla o poco è stato concretizzato;

Considerato che il Comune di Cogne:
ultimati i lavori di messa in sicurezza della miniera da parte di Fintecna (entro l’anno 2013), potrebbe entrare in possesso di tutte le preesistenze minerarie esistenti e, quindi, richiedere alla Regione una concessione mineraria a fini turistici (come previsto dalla legge);
con la collaborazione dell’Amministrazione regionale e per mezzo delle opportunità offerte dai finanziamenti europei, potrebbe procedere per lotti successivi al recupero a fini turistico-culturali, prima, della parte bassa delle pertinenze minerarie (stazione di arrivo delle benne, frantoi e galleria di carico dei vagoncini del trenino), estendendola successivamente ai primi livelli di miniera di Costa del Pino, grazie ad uno sperato mantenimento della pista di cantiere attualmente realizzata per accedere alla miniera;

Si chiede ad ogni coalizione:

- è favorevole a perseguire gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio minerario di Cogne inserendoli nel programma di governo?
- se sì, quale via intende perseguire per raggiungere gli obiettivi: quale piano di intervento intende adottare e con quali tempi?


Recupero ex Villaggio Cogne

Premesso che:
l’attuale Giunta regionale, in accordo con il Comune di Cogne, ha iniziato un percorso per il recupero e la valorizzazione dell’importante patrimonio immobiliare dell’ex “Villaggio Cogne” che, partendo da un concorso di idee (già realizzato) e passando attraverso un Project-Financing, dovrebbe portare al recupero di tutto o parte del patrimonio immobiliare esistente, realizzando infrastrutture di interesse collettivo, quali centri benessere e/o strutture sanitario-riabilitative per ampliare e differenziare ulteriormente l’offerta turistica di Cogne.

Si chiede ad ogni coalizione:

- è favorevole a proseguire con l’iniziativa già avviata inserendola nel programma di governo?
- se sì, quale via intende perseguire per raggiungere gli obiettivi: quale piano di intervento intende adottare e con quali tempi?

_________________
Ufficio Stampa del Comune di Cogne


L'ultima modifica di Ufficio Stampa il Mer 01 Mag, 2013 17:38 , modificato 2 volte
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NiRa
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MessaggioInviato: Mer 01 Mag, 2013 15:18     Oggetto: Premesso che... Rispondi citando

Premesso che:

l'Ufficio Stampa del Comune di Cogne è l'ufficio di una istituzione e non di un partito o di una maggioranza di partiti;

che le domande poste, con la premessa delle esigenze di concretezza etc, sono formulate in modo preordinato per dare solo la risposta implicita per cui l'attuale maggioranza propende;

si conclude che:

non appare corretto fare la campagna elettorale tramite l'ufficio stampa del comune;

che la presunta oggettività delle affermazioni poste è del tutto opinabile. Rolling Eyes Rolling Eyes
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Zucchero
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MessaggioInviato: Mer 01 Mag, 2013 15:30     Oggetto: Rispondi citando

Le domande a parer mio sono poste per dare risposte concrete a problematiche reali. Non mi sembra si faccia campagna ma semplicemente viene chiesto a chi ci andrà ad amministrare cosa ne pensa su temi che sono importanti per la comunità di Cogne. Ottima idea, perchè se dobbiamo scegliere chi votare dobbiamo farlo anche in base alle idee che toccano il nostro futuro!
Grazie per il tentativo...
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davicret
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MessaggioInviato: Mer 01 Mag, 2013 15:43     Oggetto: Rispondi citando

Si vede che per qualcuno la risposta a delle semplici domande diventa scomoda...piú facile accusare di far campagna elettorale. Mah... Shocked
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NiRa
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MessaggioInviato: Mer 01 Mag, 2013 15:58     Oggetto: Rispondi citando

In genere non si deve dire ad un interlocutore che "non ha capito"; meglio dire che "non ci si è spiegati" Wink .

Tuttavia, in questo caso vorrei proprio dire ai miei interlocutori che non hanno capito:

a) non si tratta di rispondere a semplici domande: sono in realtà domande difficili, e secondo me anche in parte capziose, perché l'analisi può anche essere diversa e portare a domande e risposte diverse. P.e.: la complementarietà di Cogne e Pila ( di fondo e discesa) è data come logica e scontata, nemmeno da discutere, ma non è detto che sia così. E' solo il pensiero debole che la considera cosa ovvia.

b) non c'è niente di male a fare campagna elettorale. Ho sostenuto cosa diversa: la campagna elettorale la devono fare i partiti, non l'istituzione, con tanto di uso del logo del Comune, etc. Ad ognuno il proprio ruolo Rolling Eyes
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NiRa
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MessaggioInviato: Mer 01 Mag, 2013 15:59     Oggetto: Rispondi citando

In genere non si deve dire ad un interlocutore che "non ha capito"; meglio dire che "non ci si è spiegati" Wink .

Tuttavia, in questo caso vorrei proprio dire ai miei interlocutori che non hanno capito:

a) non si tratta di rispondere a semplici domande: sono in realtà domande difficili, e secondo me anche in parte capziose, perché l'analisi può anche essere diversa e portare a domande e risposte diverse. P.e.: la complementarietà di Cogne e Pila ( di fondo e discesa) è data come logica e scontata, nemmeno da discutere, ma non è detto che sia così. E' solo il pensiero debole che la considera cosa ovvia.

b) non c'è niente di male a fare campagna elettorale. Ho sostenuto cosa diversa: la campagna elettorale la devono fare i partiti, non l'istituzione, con tanto di uso del logo del Comune, etc. Ad ognuno il proprio ruolo Rolling Eyes
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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Mer 01 Mag, 2013 17:01     Oggetto: Rispondi citando

7. TRASPORTI

a) regionalizzazione della tratta ferroviaria valdostana: si propone l'acquisizione da parte della Regione della linea ferroviaria da Pré-Saint-Didier a Pont-Saint-Martin al fine di creare un'infrastruttura trasportistica completamente autonoma e un sistema di esercizio decisamente più razionale ed efficiente.

L'obiettivo è quello di realizzare un vero e proprio servizio “metropolitano” nell'asse di fondovalle a
favore di tutti i residenti e, in particolare, dei pendolari che si spostano nell'ambito della nostra regione, incrementando la fruizione e l'affidabilità del trasporto su ferro nonché valorizzando tutte le stazioni e le fermate esistenti, secondo modelli già sperimentati e funzionanti anche in altre zone
alpine.
La Regione, nella qualità di futura proprietaria della rete, potrà:
1) richiedere i finanziamenti necessari al potenziamento dell'infrastruttura direttamente all'Unione Europea;
2) individuare, attraverso una specifica gara ad evidenza pubblica, il migliore gestore per soddisfare le migliore esigenze dell’utenza sul territorio.
La ferrovia valdostana, adeguatamente integrata con altri sistemi (autolinee su gomma, impianti funiviari, bike sharing), assumerà un ruolo strategico per la mobilità interna, polarizzata sul capoluogo (Aosta) e articolata sul territorio, ma senza per questo ridurre l'essenziale collegamento
con la rete nazionale e, principalmente, con la stazione di Torino e il nodo internazionale di Milano.
È indispensabile attivare il trasferimento delle competenze dallo Stato e predisporre le norme di attuazione per avviare il conseguimento di questo progetto ambizioso quanto utile per la nostra comunità.

b) autostrada e tangenziale di Aosta: istituzione di una “vignette” che, a fronte del pagamento di una modesta tariffa annuale fissa, consenta a tutti i residenti il transito indeterminato nel tratto autostradale compreso tra Courmayeur e Pont-Saint-Martin;
8. FAMIGLIA

Fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la famiglia è la cellula fondamentale per la crescita e il bene della nostra società.
In tal senso è compito delle istituzioni promuovere un ruolo centrale della famiglia affinché essa possa liberamente autodeterminarsi e occupare, in maniera attiva e non assistita, quello spazio che naturalmente le appartiene. Si tratta di una condizione necessaria che porta la famiglia ad essere il primo ambito in cui si scopre la funzione sociale dell'uomo che culmina nelle istituzioni e nello Stato.
Questo è il motivo che ci spinge a continuare, così come abbiamo fatto in questi anni (vedasi microcredito e credito d'onore) a favorire provvedimenti specifici per promuovere la stabilità e arginare la crisi della famiglia. Intendiamo adoperarci, quindi, a sostegno della natalità e di una giusta conciliazione dei tempi lavoro/cura del nucleo familiare, considerando che i figli rappresentano la speranza e quindi l'apertura al futuro e alla progettualità della società.

Nello specifico:

a) riforma dell'IRSEE, introducendo un coefficiente di correzione delle scale di equivalenza come il quoziente familiare. Tutto ciò con l'obiettivo di calcolare adeguatamente la capacità contributiva complessiva di ogni nucleo familiare e parametrare le relative tariffe in base alla numerosità dei componenti, alle situazioni di disagio sociale, agli elementi reddituali e patrimoniali. Per una realtà piccola come la Valle d'Aosta, con un sistema capillare e molto variegato di aiuti e contributi, è indispensabile predisporre e utilizzare un indicatore di reddito unico attraverso il quale valutare la situazione economica dei soggetti che richiedono agevolazioni pubbliche. Tale indicatore, basato su criteri che tengano conto congiuntamente del reddito, del patrimonio e delle condizioni sociali del nucleo familiare permetterà, da una parte, di rendere più equo il calcolo della situazione economica della famiglia e, dall'altra, attraverso la creazione di una banca dati condivisa, di semplificare notevolmente gli adempimenti dei cittadini ai quali non dovrà più essere richiesta la documentazione reddituale ogni volta che si rivolgeranno alla Pubblica Amministrazione per istruire una pratica.

b) recepimento della V.I.F. (valutazione di impatto familiare), indicatore che valuta qualsiasi provvedimento a carattare finanziario o fiscale, valutandone le ricadute sulle famiglie e permettendo quindi proiezioni ex ante con conseguenti interventi correttivi;

c) assegni di sussistenza: concessione di crediti di modesta entità (max 1500 euro/annui), a tasso zero, per acquisti di prima necessità (alimenti, farmaci, ecc.) a sostegno di famiglie che si trovano in particolari difficoltà economiche;

d) strumenti di sostegno a favore di genitori separati in presenza di minori, garantendo un’abitazione per il genitore non collocatario/affidatario dei figli, modificando i criteri di accesso alle graduatorie per l’edilizia popolare, affinché si tenga conto che la casa di proprietà non è più di utilizzo del richiedente e prevedendo un contributo mensile sull’affitto in mancanza di accesso all’edilizia popolare;

e) istituzione di una Consulta regionale per le problematiche legate alla separazione, con presenza maggioritaria di separati;

f) monitoraggio sistematico dell'operato dei servizi sociali, effettuato da una commissione esterna e rappresentativa.

I punti sopra indicati intervengono a sostegno di quei nuclei familiari che si trovano in difficoltà. Scopo preminente dell'amministrazione deve anche essere la valorizzazione di spazi di sussidiarietà all'interno dei quali le famiglie possano liberamente organizzarsi arrivando a sostenere e a collaborare con le amministrazioni. Ciò passa necessariamente attraverso il riconoscimento della priorità che i genitori hanno nell'educazione e nella formazione dei propri figli.

Stella Alpina, quindi, propone non una rivoluzione amministrativa ma un modello che crea priorità diverse rendendo la famiglia soggetto sociale attivo. In un'ottica di questo tipo si possono prevedere modelli consultivi del mondo associazionistico che si occupa di famiglia sul territorio.
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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Gio 02 Mag, 2013 18:09     Oggetto: Rispondi citando

Ricordo l'appuntamento di questa sera alle ore 21:00 in sala consigliare con alcuni candidati della Stella Alpina per approfondire i temi del programma elettorale.
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MessaggioInviato: Gio 02 Mag, 2013 21:05     Oggetto: Rispondi citando

In primis una premessa:
ho letto con molta attenzione i nomi dei candidati presentati dai vari schieramenti , e vi ho trovato tanti nomi noti, personaggi che da varie legislature gestiscono la politica regionale sedendo sugli scranni in Piazza Deffeyes, ho rilevato alcune vere e proprie dinastie, figli, nipoti, generi di ex Consiglieri regionali, non vi ho più trovato certi partiti e me ne sono ritrovati di nuovi ed in questi vi sono personaggi che hanno saputo rifarsi o cambiare pelle restando sempre sulla cresta dell’onda.
State pur certi che l’ottanta per cento di questi verrà riconfermato.
In Valle D’Aosta come a Roma, tutto cambia perché nulla cambi.
Non voglio entrare sul merito dell’opportunità che la Maggioranza o i singoli Amministratori del nostro Comune intervengano su questo topic , nemmeno mi interessa se gli interventi del sig. Jean Pierre Feo siano palesemente di parte o l’intervento della Maggioranza dell’Amministrazione Comunale con tanto di logo, nasconda una sorta di capziosità.
Voglio invece riformulare l’intervento dell’Amministrazione Comunale ponendolo però in termini differenti .

Per una campagna elettorale all’insegna della trasparenza e della concretezza, in vista dei prossimi comizi elettorali che si terranno sul territorio di Cogne, si chiede alle liste in lizza per il Governo regionale quali orientamenti abbiano tenuto da vent’anni a questa parte riguardo ad alcune precise scelte strategiche riguardanti il Comune di Cogne, e quali gli orientamenti futuri.


Sviluppo turistico

Premesso che:
Cogne è un paese che vive di turismo, con una ricettività alberghiera di alta qualità (circa 1.200 posti letto) e con un elevato numero di seconde case che i “Cognein” utilizzano a fini turistico-ricettivi (circa 4.000 posti letto);
tale importante offerta ricettiva presenta oggi livelli di occupazione che, esclusa la breve stagionalità estiva, risultano troppo contenuti e spesso rendono difficoltoso portare avanti le singole attività;
Cogne ha l’esigenza di ampliare e integrare, senza stravolgerla, la propria offerta turistica, puntando su un collegamento con la vicina stazione di Pila;
poco importa se questo collegamento sarà su rotaia o su fune, purché sia un sicuro ed efficiente sistema di trasporto pubblico che garantisca, nel modo più economico, i moderni standard di portata;
qualsiasi sia la scelta di collegamento, venga in ogni caso garantito a Cogne il mantenimento, seppure minimale, attraverso la galleria del Drink, di una via di esodo verso la valle centrale, alternativa alla strada, da utilizzarsi nei soli casi di estrema emergenza;

Si chiede ad ogni partito:
in questi ultimi decenni il vostro partito o movimento era favorevole all’obiettivo del collegamento con la vicina stazione di Pila, questo obiettivo faceva già parte del vostro programma di governo?
se sì, quali sono state le vostre iniziative quanti soldi avete investito e con quali risultati ?

e per il futuro:
- è favorevole a perseguire l’obiettivo del collegamento con la vicina stazione di Pila inserendolo nel programma di governo?
- se sì, quale via intende perseguire per raggiungere l’obiettivo: la realizzazione di un collegamento funiviario, il ripristino del tanto discusso trenino o altre soluzioni?
- con quali tempi, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, si intende intervenire?


Museo della miniera e valorizzazione delle preesistenze minerarie di Cogne

Premesso che:
nell’anno 2008 (Giunta Caveri), con l.r. n. 12/2008, la Regione ha disposto la soppressione del Museo minerario regionale vanificando di fatto buona parte degli investimenti immobiliari da Lei stessa eseguiti al Villaggio Minatori di Cogne;
in attuazione della stessa l.r. n. 12/2008, con deliberazione di Giunta regionale n. 2503/2009, sono state riacquisite al bilancio regionale tutte le risorse finanziarie trasferite nel tempo all’ente Museo minerario regionale per la realizzazione del Museo minerario di Cogne (euro 560.655,90);
sempre con d.g.r. n. 2503/2009, la Regione ha impegnato la struttura regionale competente in materia di cave, miniere e sorgenti alla realizzazione dei necessari adempimenti tecnici ed amministrativi per la realizzazione di una sede espositiva e di documentazione – sulla base dello studio del Piano espositivo museale effettuato dallo Studio Arnaldo Tranti – anche mediante l’eventuale reimpiego delle risorse finanziarie trasferite dal Museo minerario stesso; che ad oggi, di fatto, di tale progetto nulla o poco è stato concretizzato;

Considerato che il Comune di Cogne:
ultimati i lavori di messa in sicurezza della miniera da parte di Fintecna (entro l’anno 2013), potrebbe entrare in possesso di tutte le preesistenze minerarie esistenti e, quindi, richiedere alla Regione una concessione mineraria a fini turistici (come previsto dalla legge);
con la collaborazione dell’Amministrazione regionale e per mezzo delle opportunità offerte dai finanziamenti europei, potrebbe procedere per lotti successivi al recupero a fini turistico-culturali, prima, della parte bassa delle pertinenze minerarie (stazione di arrivo delle benne, frantoi e galleria di carico dei vagoncini del trenino), estendendola successivamente ai primi livelli di miniera di Costa del Pino, grazie ad uno sperato mantenimento della pista di cantiere attualmente realizzata per accedere alla miniera;

Si chiede ad ogni partito:
in questi ultimi decenni il vostro partito o movimento era favorevole agli obiettivi di valorizzazione del patrimonio minerario di Cogne, questo obiettivo faceva già parte del vostro programma di governo?
se sì, quali sono state le vostre iniziative quanti soldi avete investito e con quali risultati ?

e per il futuro:
- è favorevole a perseguire gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio minerario di Cogne inserendoli nel programma di governo?
- se sì, quale via intende perseguire per raggiungere gli obiettivi: quale piano di intervento intende adottare e con quali tempi?


Recupero ex Villaggio Cogne

Premesso che:
l’attuale Giunta regionale, in accordo con il Comune di Cogne, ha iniziato un percorso per il recupero e la valorizzazione dell’importante patrimonio immobiliare dell’ex “Villaggio Cogne” che, partendo da un concorso di idee (già realizzato) e passando attraverso un Project-Financing, dovrebbe portare al recupero di tutto o parte del patrimonio immobiliare esistente, realizzando infrastrutture di interesse collettivo, quali centri benessere e/o strutture sanitario-riabilitative per ampliare e differenziare ulteriormente l’offerta turistica di Cogne.

Si chiede ad ogni partito:
in questi anni il vostro partito o movimento era favorevole al percorso intrapreso per il recupero e la valorizzazione dell’importante patrimonio immobiliare dell’ex “Villaggio Cogne” ?
se sì, quali sono state le vostre iniziative quanti soldi avete investito e con quali risultati ?

e per il futuro:
- è favorevole a proseguire con l’iniziativa già avviata inserendola nel programma di governo?
- se sì, quale via intende perseguire per raggiungere gli obiettivi: quale piano di intervento intende adottare e con quali tempi?
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MessaggioInviato: Ven 03 Mag, 2013 7:57     Oggetto: Rispondi citando

I programmi politici reperiti su internet e finora pubblicati:

ALPE
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UNION VALDOTAINE

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