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Autore Messaggio
Jean Pierre Feo
Moderatore
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Registrato: 08/04/08 21:08
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Residenza: Sonveulla

MessaggioInviato: Mer 16 Ott, 2013 19:48     Oggetto: Rispondi citando

Barbara nel suo intervento parla appunto di dismissione...
Infatti senza la dismissione della concessione mineraria a fini estrattivi, la successiva messa in sicurezza del sito e l’acquisizione degli immobili, nessun tipo di valorizzazione della Miniera di Cogne avrebbe mai potuto prendere avvio.
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Alberto Bethaz
Pontifex Maximus di Cogneforum


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Messaggi: 1267
Residenza: ...Cogne-Aosta...

MessaggioInviato: Sab 30 Nov, 2013 9:00     Oggetto: Rispondi citando

Da Aostaoggi.it
Citazione:
Audizione in IV Commissione sulle miniere di Cogne: "valorizzarle è una necessità"
Lo sottolinea la minoranza in Consiglio Valle. "Basterebbero 6 milioni di euro per la tranvia del Drinc"
28/11/2013


AOSTA. "Per la messa in funzione della Tranvia del Drinc sarebbero sufficienti 6 milioni di euro poiché non sono necessari interventi lungo tutta la galleria, ma solo in un punto di circa 800 metri". Lo sottolineano in una nota congiunta i gruppi Uvp, Alpe, Pd-Sinistra VdA e M5s a seguito dell'audizione in Commissione IV sul recupero della ferrovia del Drinc e delle miniere di Cogne.

"Tutta la Commissione ha concordato sull'importanza di questo sito che permetterebbe percorsi culturali, naturalistici e turistici complementari all'offerta attuale della Valle d'Aosta e che salverebbe la memoria di un patrimonio dell'umanità" aggiungono i consiglieri dei gruppi di minoranza ricordando che la ferrovia e la miniera sono stati anche segnalati dal Fai come "Luogo del cuore".

Per salvaguardare il sito nella scorsa Legislatura 683 cittadini di Cogne avevano presentato una petizione al Consiglio Valle, in seguito alla quale l'Assemblea aveva impegnato il Governo regionale a valutare come realizzare un percorso di valorizzazione turistico-culturale della miniera, ma anche di formazione legato alla ricerca e alla tecnologia.



E.G.

_________________
...valigia in mano...sempre!!!
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Flavio Menolotto
Affezionato CogneForum


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MessaggioInviato: Ven 06 Dic, 2013 21:23     Oggetto: Rispondi citando

Riporto dal sito Cuorediferrovalledaosta un'articolo dell'1/12, cordiali saluti da Flavio Menolotto.

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Audizione in IV Commissione

Posted on dicembre 1, 2013 di cuorediferrovalledaosta

La scorsa settimana, come sapete, si è tenuta l’audizione in IV Commissione sulle miniere di Cogne e sul recupero della Ferrovia del Drinc.

Tutti hanno concordato sull’importanza del sito, sulle sue potenzialità turistiche ed economiche, sul suo valore storico e culturale e la questione è stata poi ripresa dai media, che ringraziamo per l’attenzione dedicata alla miniera e al “trenino” di Cogne (nei prossimi giorni completeremo questo articolo con qualche rimando).

Da tempo sosteniamo che i costi per un’eventuale riattivazione della linea sarebbero inferiori a quelli prospettati da chi ha deciso lo smantellamento del “trenino”. A sostegno della nostra tesi, abbiamo citato lo studio del professor Stefano Ricci dell’università «La Sapienza» di Roma.

Siamo dunque molto contenti del fatto che, in seguito dell’audizione, i gruppi Uvp, Alpe, Pd-Sinistra VdA e M5s abbiano sottolineato in una nota congiunta che «per la messa in funzione della Tranvia del Drinc sarebbero sufficienti 6 milioni di euro poiché non sono necessari interventi lungo tutta la galleria, ma solo in un punto di circa 800 metri».

L’investimento garantirebbe un collegamento con il comprensorio sciistico di Pila e con la valle centrale (più volte in passato la Ferrovia del Drinc è stata utilizzata come collegamento di emergenza), ma sarebbe soprattutto premessa per una valorizzazione d’insieme di «un sito che permetterebbe percorsi culturali, naturalistici e turistici complementari all’offerta attuale della Valle d’Aosta e che salverebbe la memoria di un patrimonio dell’umanità», come hanno rilevato i consiglieri di minoranza, ricordando oltretutto che la ferrovia e la miniera sono stati segnalati dal Fai come “Luogo del cuore”, al primo posto in Valle d’Aosta e ventitreesimi in Italia.
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Lun 09 Dic, 2013 18:26     Oggetto: Rispondi citando

Riporto dal sito Cuorediferrovalledaosta, cordiali saluti da Flavio Menolotto

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Cogne, domenica 15: presentazione dello Studio di fattibilità

Posted on dicembre 8, 2013

Domenica 15 dicembre, alle ore 17, a Cogne, nella sala del Consiglio comunale, il Comitato Cuore di Ferro Valle d’Aosta presenta alla cittadinanza e a tutte le persone interessate lo Studio di fattibilità per il recupero del bacino minerario di Cogne.

Vi aspettiamo numerosi/e!
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Sab 21 Dic, 2013 20:02     Oggetto: Rispondi citando

Riporto dal sito Cuorediferrovalledaosta, cordiali saluti da Flavio Menolotto

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Un regalo di Natale


Pubblichiamo il nostro comunicato stampa sullo studio di fattibilità per il recupero del bacino minerario di Cogne, un progetto di valorizzazione storica, culturale e turistica, ben oltre quei limiti legati alla stagionalità, che caratterizzano oggi buona parte dell’offerta turistica in Valle d’Aosta.

Il Comitato spontaneo di cittadini Cuorediferrodellavalledaosta ha prodotto uno studio di fattibilità per la valorizzazione del bacino minerario di Cogne, quale fulcro del vasto patrimonio siderurgico che si ramifica sul territorio valdostano. Ciò che viene preso in esame è il tragitto del minerale proposto a ritroso, dalle acciaierie della Cogne, attraverso la ferrovia del Drinc, fino ad approdare alle miniere di Costa del Pino e Colonna, il villaggio minerario più alto d’Europa.

Noi proponiamo il recupero del cuore del più grande sito di archeologia industriale d’Europa, e forse del mondo, sia per estensione, sia per importanza scientifica e culturale. Un vasto percorso industriale e minerario, che riguarda gran parte della Valle d’Aosta, comprendendo oltre alle miniere di Cogne, La Thuile e la cava di Pompiod, anche tutte le stazioni storiche sulla tratta ferroviaria Aosta- Pre-Saint Didier, e i Comuni interessati dalle Centrali idroelettriche, che fecero parte della filiera integrale dell’acciaio.

Lo studio dimostra che, un’offerta culturale e turistica di questa portata, ha un potenziale di ritorno esponenziale e garantirebbe alla Valle d’Aosta, sviluppo e occupazione per decenni, con un investimento assai contenuto, facilmente reperibile a livello europeo.

Il gruppo di professionisti che lo ha realizzato, ha lavorato per più di un anno a titolo volontario e gratuito, allo scopo di colmare una lacuna e fornire uno strumento concreto alle Amministrazioni locali e regionale.

Il lavoro è stato presentato in novembre in Regione e presso il Comune di Cogne.

Domenica 15 dicembre è stato presentato alla popolazione di Cogne, come regalo di Natale.

Il gruppo di lavoro intende presentarlo anche ai Comuni valdostani interessati dalla filiera dell’acciaio nei prossimi mesi.

Per info: Cuorediferrovalledaosta 340-7364505
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Mer 25 Dic, 2013 17:47     Oggetto: Auguri Rispondi citando

Ringrazio i presenti alla presentazione del 15/12 e pongo i migliori auguri di Buone Feste ai partecipanti al Forum ed ai Cougnein.

Cordiali saluti da Flavio Menolotto
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tormenta
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MessaggioInviato: Mar 28 Gen, 2014 7:59     Oggetto: Rispondi citando

qualcuno sa cosa si è deciso ieri in consiglio sulla miniera?
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barbara
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MessaggioInviato: Mar 28 Gen, 2014 9:06     Oggetto: Rispondi citando

Comunicato stampa
Posted on gennaio 27, 2014 di cuorediferrovalledaosta

Nell’esprimere piena solidarietà all’intento di acquisizione della concessione mineraria relativa al sito di Cogne, il Comitato Cuore di ferro della Valle d’Aosta ritiene indispensabile, e invita gli amministratori a tener presente, la necessità di un recupero globale, comprensivo della ferrovia del Drinc, tratto fondamentale dell’intera filiera dell’acciaio valdostana, unicum che globalmente può ambire ai contributi europei, garantendo sviluppo e sostenibilità nel tempo, per tutta la regione Valle d’Aosta.

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barbara
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Mer 29 Gen, 2014 19:24     Oggetto: passi avanti Rispondi citando

riporto 2 articoli odierni, saluti da Flavio Menolotto.

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ANSA VdA

Turismo: Consiglio Valle conferma interesse miniere Cogne
Approvata all'unanimità risoluzione proposta da minoranza
14:38 - 29/01/2014


(ANSA) - AOSTA, 29 GEN - L'interesse della Regione Valle d'Aosta per il sito minerario di Cogne e per la sua valorizzazione turistico-culturale è stato confermato oggi dal Consiglio regionale che ha approvato all'unanimità una mozione proposta dalla minoranza, con un emendamento dell'Assessore al territorio e ambiente.

''Nel corso dei lavori della quarta Commissione 'Sviluppo economico', il Comitato "Cuore di ferro" ha illustrato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un progetto volto al recupero dell'intero bacino minerario, con una valenza più ampia rispetto alla sola realizzazione del trenino che collega Cogne con Acque Fredde'', ha sottolineato Fabrizio Roscio (Alpe), illustrando l'iniziativa. ''Sarebbe importante - ha aggiunto Roscio - riaprire il dossier per approfondire la validità del progetto: a nostro parere, la Regione dovrebbe fare propria, dal punto di vista politico, questa manifestazione di interesse da parte della comunità di Cogne, che ha presentato un petizione su questa tematica''. L'assessore al territorio e ambiente, Luca Bianchi, ha confermato ''l'importanza che le miniere diventino di proprietà pubblica, o della Regione o del Comune di Cogne'' e la ''rilevanza di questo sito e sulla necessità di valorizzare l'intero complesso minerario al fine di restituire un significativo pezzo di storia alla comunità di Cogne''. Secondo il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ''l'Amministrazione regionale, negli anni, non ha perso tempo per la valorizzazione di questa risorsa culturale: ci siamo concentrati sulla messa in sicurezza del sito e, d'accordo con il Comune di Cogne, abbiamo trattato con Fintecna affinché eseguisse i lavori. Interventi che sono stati realizzati e che permetteranno, già da questa estate, di rendere visitabile una parte del bacino''. (ANSA).

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Aosta Sera

Miniere di Cogne, il recupero è giunto ad un punto cruciale
Aosta - “Lo scorso 31 ottobre, dopo aver presentato la dismissione della concessione mineraria – spiega il Sindaco di Cogne Franco Allera – la società Fintecna ha comunicato di aver terminato i lavori per la completa messa in sicurezza della miniera"

Arrivano conferme sul destino del bacino minerario di Cogne. Il progetto di recupero e valorizzazione del sito minerario è infatti giunto ad un punto cruciale della sua lunga e travagliata storia: “Lo scorso 31 ottobre, dopo aver presentato la dismissione della concessione mineraria – spiega il Sindaco di Cogne Franco Allera – la società Fintecna ha comunicato di aver terminato i lavori per la completa messa in sicurezza della miniera. La qualità dei lavori di messa in sicurezza del sito, deliberati nel 2011 dall'amministrazione regionale, saranno garantiti nei prossimi tre anni da un attento monitoraggio che la Regione ha esplicitamente richiesto a Fintecna. Dall'altro lato il Comune di Cogne ha lavorato per riprendersi la concessione mineraria, di cui Fintecna era concessionaria e in buona parte proprietaria, e trasformarla in una concessione museale”.

Idea inseguita da tanto tempo e fortemente voluta anche da Allera: “L'amministrazione comunale ha un ottimo rapporto con Fintecna – commenta il Sindaco – e dopo 8 milioni di euro spesi per i lavori volevamo fortemente ci rimanesse qualcosa di visitabile. In seguito sono cambiati alcuni equilibri all'interno di Fintecna ed ora possiamo riportare a casa la proprietà della miniera e di tutti gli elementi industriali che la compongono, subentrare nel monitoraggio post-opera e dare finalmente avvio alla seconda fase della miniera, la sua trasformazione in museo”.

Un passaggio di proprietà risolutivo per avviare il progetto di riconversione della miniera: “Se non avessimo la proprietà – prosegue Allera – non potremmo neanche avanzare le richieste di fondi europei per il 2014/2020, visto che a metà 2014 devono essere presentate le schede-progetto. Lunedì abbiamo emanato una delibera di indirizzo in Consiglio Comunale per arrivare alla concessione mineraria e dei beni immobili, mentre stiamo trattando con Fintecna perché mantenga le sue maestranze, ce le lasci per questi tre anni anche per trasformarle in figure di accompagnatori. Dall'altro lato la Regione ci concede la miniera e la sua trasformazione in concessione museale”.

E proprio dalla Regione, e specificamente dal Consiglio Valle, una risposta è arrivata già stamattina. È infatti stata approvata all'unanimità una mozione presentata dalla minoranza intera, emendata dalla maggioranza, riguardo la valorizzazione del bacino minerario di Cogne. La mozione si basava su uno studio di fattibilità realizzato dal Comitato 'Cuore di ferro' per il recupero dell'intero bacino minerario con una valenza più ampia rispetto alla sola realizzazione del trenino che collega Cogne con Acque Fredde, a Pila.

di Luca Ventrice
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Mer 29 Gen, 2014 19:27     Oggetto: comunicato consiglio VdA Rispondi citando

Comunicato n° 59 del 29 gennaio 2014
Approvata una mozione sulla valorizzazione del bacino minerario di Cogne
Seduta del Consiglio regionale del 29 gennaio 2014

Nella seduta del 29 gennaio 2014, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una mozione sulla valorizzazione del bacino minerario di Cogne proposta dai gruppi Alpe, Union Valdôtaine Progressiste, PD-Sinistra VdA e Movimento 5 Stelle, con un emendamento dell'Assessore al territorio e ambiente.

«Nel corso dei lavori della quarta Commissione "Sviluppo economico", il Comitato "Cuore di ferro" ha illustrato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un progetto volto al recupero dell'intero bacino minerario, con una valenza più ampia rispetto alla sola realizzazione del trenino che collega Cogne con Acque Fredde (Pila) - ha sottolineato il Consigliere segretario Fabrizio Roscio (Alpe) nell'illustrazione -. Sarebbe importante riaprire il dossier per approfondire la validità del progetto: a nostro parere, la Regione dovrebbe fare propria, dal punto di vista politico, questa manifestazione di interesse da parte della comunità di Cogne, che ha presentato un petizione su questa tematica, impegnandosi ad acquisire la proprietà dell'intero bacino minerario, a intraprendere un percorso di valorizzazione dell'intero bacino minerario di Cogne e ad attivarsi per il reperimento di fondi a livello europeo. La valorizzazione di questo sito, cuore della filiera del ferro che si ramifica all'interno della Valle, costituisce un complemento dell'offerta turistica dell'intera regione oltre che la restituzione non solo alla comunità di Cogne, ma all'intera Valle d'Aosta di un patrimonio storico e culturale di evidente importanza anche a livello nazionale e internazionale.»

Il Consigliere dell'UVP Laurent Viérin ha aggiunto: «La storia delle miniere di Cogne è la storia della Valle d'Aosta: le miniere hanno avuto una funzione sociale, creando occupazione e ricadute economiche. Questo patrimonio, oggi, potrebbe rappresentare per la comunità locale e per l'intera Valle d'Aosta un incredibile potenziale turistico-culturale. Per altro, il Consiglio regionale ha espresso più volte, nel corso degli anni, la volontà politica di valorizzare questo sito, così come lo ha fatto il Consiglio comunale di Cogne. Ma per la sua valorizzazione è necessaria una regia regionale, con riguardo sia all'acquisizione della proprietà, sia alla ricerca di fondi a livello europeo, sia alla promozione all'interno del circuito dei beni culturali. La nostra iniziativa ha proprio l'intento di risollecitare l'Amministrazione in questo senso, passando ad una fase operativa, soprattutto alla luce dello studio di fattibilità presentato in Commissione e realizzato da un'équipe di professionisti che hanno analizzato, con competenza, il tema. Sarebbe davvero una restituzione di una parte importante del nostro patrimonio culturale.»

Per il Capogruppo del PD-SinistraVdA, Raimondo Donzel, «è un tema che non riguarda solo la Valle d'Aosta, ma anche l'Europa, dove la dismissione dei siti minerari ha attraversato tutto il dopoguerra e si sono inventate situazioni significative per la valorizzazione dell'archeologia industriale. Acquisire lo studio proposto dal Comitato "Cuore di ferro", potrebbe dare luogo ad un progetto per aprire una porta importante per il nostro avvenire, valorizzando il concetto della storia del lavoro in una prospettiva futura. Per accedere ai fondi europei c'è bisogno di progetti culturali di qualità. E noi crediamo che il bacino minerario di Cogne possa essere alla base di una proposta storico-culturale di valore internazionale da sostenere in un'ottica di sviluppo e rivalutazione non solo della comunità di Cogne ma di tutta la Valle d'Aosta. Infatti, oltre alle miniere di Cogne, rientrano nel progetto gli impianti idroelettrici, gli stabilimenti siderurgici di Aosta, il trenino di Cogne e la ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier. Crediamo che questa mozione possa trovare il consenso unanime di questa Assemblea.»

Replicando, in chiusura di dibattito, l'Assessore al territorio e ambiente, Luca Bianchi, ha confermato «l'importanza, come espresso più volte, che le miniere diventino di proprietà pubblica, o della Regione o del Comune di Cogne. A questo proposito, preciso che la società Fintecna, titolare della concessione per lo sfruttamento del giacimento, ha concluso a ottobre i lavori di messa in sicurezza del sito che è già visitabile. Condivido anche sulla rilevanza di questo sito e sulla necessità di valorizzare l'intero complesso minerario al fine di restituire un significativo pezzo di storia alla comunità di Cogne. Lo studio di fattibilità presentato in quarta Commissione è molto importante e su questo dovranno essere fatti degli approfondimenti: occorrerà, infatti, prestare particolare attenzione ai costi di realizzazione e ai successivi costi di gestione, cui dovrà farsi carico la comunità. Le tre priorità evidenziate - proprietà pubblica, valorizzazione del sito e reperimento di fondi europei - ci trovano d'accordo, ma chiedo una sospensione per alcune modifiche che intendiamo proporre.»

Dopo una sospensione dei lavori, l'Assessore Bianchi ha formalizzato alcuni emendamenti, con particolare riguardo all'acquisizione della proprietà da parte del Comune di Cogne.

Il Consigliere Fabrizio Roscio ha concordato sulla sostanza degli emendamenti, ribadendo l'importanza di valutare un progetto che valorizzasse un sito significativo della comunità di Cogne.

Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha quindi puntualizzato: «L'Amministrazione regionale, negli anni, non ha perso tempo per la valorizzazione di questa risorsa culturale: ci siamo concentrati sulla messa in sicurezza del sito e, d'accordo con il Comune di Cogne, abbiamo trattato con Fintecna affinché eseguisse i lavori. Interventi che sono stati realizzati e che permetteranno, già da questa estate, di rendere visitabile una parte del bacino. Inoltre, la Regione si è occupata anche di tutte le pertinenze minerarie, costituite da immobili e strutture, al fine di utilizzarle al meglio. Su queste tematiche c'è stata la giusta attenzione, attivando le competenze, per lo sviluppo di una comunità.»

SC
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Zucchero
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MessaggioInviato: Mer 29 Gen, 2014 19:32     Oggetto: Rispondi citando

Lascia perplessi che gli unici astenuti su questo passaggio storico siano quelli della nostra Minoranza comunale.
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Ufficio Stampa
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MessaggioInviato: Mar 04 Feb, 2014 9:35     Oggetto: Rispondi citando

Il Comune di Cogne esprime grande soddisfazione per il voto unanime con cui il Consiglio regionale, nella seduta di mercoledì 29 gennaio 2014, ha dato il suo assenso all’acquisizione da parte del Comune dell’antica Miniera di ferro e per l’impegno assunto dall’Amministrazione regionale a collaborare con l’Amministrazione comunale per un’imminente valorizzazione delle pertinenze minerarie; valorizzazione che potrà trovare ulteriori e successivi sviluppi anche mediante il reperimento di fondi europei.
L’acquisizione della Miniera da parte del Comune dall’attuale proprietario (Fintecna s.p.a.) è solo l’ultima tappa di un lungo percorso portato avanti dall’Amministrazione regionale di concerto con il Comune di Cogne negli ultimi 4 anni.
All’Amministrazione regionale va il grande merito per aver prescritto al concessionario una serie di importanti lavori di messa in sicurezza del patrimonio minerario (circa 8 milioni di euro), essenzialmente finalizzati ad un successivo recupero a fini turistico-museali dello stesso.
All’Amministrazione comunale di Cogne va il merito per aver sviluppato proficui rapporti con i vertici di Fintecna s.p.a., che permetteranno di riportare a casa la proprietà della miniera e di tutte le sue pertinenze, a 111 anni dalla sua cessione, senza esborsi di denaro, ottenendo in contropartita una discreta somma di denaro per avviare una prima fase di musealizzazione.
Un ringraziamento particolare per il grande lavoro svolto va al Presidente della Regione Augusto Rollandin, agli Assessori al Territorio e Ambiente Luca Bianchi e, prima di lui, Manuela Zublena, e al dirigente Ing. Luca Franzoso, con competenze in materia di Cave e Miniere.

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Ufficio Stampa del Comune di Cogne
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barbara
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MessaggioInviato: Mer 05 Feb, 2014 6:26     Oggetto: Rispondi citando

E' veramente una bella notizia!
Solo una precisazione, per amore di chiarezza:
la miniera attinge ad un giacimento di MAGNETITE
E la mozione, approvata all'unanimità in Consiglio Regionale, si riferisce alla valorizzazione del BACINO MINERARIO DI COGNE nella sua interezza, non solo all'"antica miniera". (Valorizzazione che , nel reperimento dei fondi europei, terrà conto dello studio di fattibilità commissionato dal Comitato Cuore di ferro della Valle d'Aosta.)
Chiedo scusa e saluto

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barbara
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Gio 06 Feb, 2014 17:15     Oggetto: Rispondi citando

Riporto quanto pubblicato sul sito della "Stella Alpina" che riprende da "La Vallee Notizie" del 4/1.
Cordiali saluti da Flavio Menolotto.
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Cogne - Il Consiglio comunale dà il via libera all’acquisizione delle vecchie cave dalla Fintecna

Messaggio di La Vallée Notizie In News dai comuni

04 Febbraio 2014

La miniera di Cogne trasformata in museo

Il Sindaco e la Giunta di Cogne hanno ricevuto lunedì scorso, 27 gennaio, la delega da parte del Consiglio comunale per trattare con la società proprietaria della miniera di Cogne - la Fintecna - al fine di recuperare la concessione mineraria e per avviare con la Regione il processo di trasformazione della concessione da estrattiva a turistico-museale. In questo modo il Comune di Cogne conta di tornare proprietario del sito e di finalmente renderlo visitabile. «Ora la Giunta - spiega il sindaco Franco Allera - dovrà discutere con la Fintecna per recuperare più denaro possibile dall’indennizzo che la società deve al Comune. Fintecna infatti lascia la miniera tre anni prima del previsto, quando sono stati terminati i lavori di messa in sicurezza ma prima del periodo di monitoraggio degli interventi stessi.» I soldi così ottenuti serviranno al Comune per iniziare i primi lavori di riqualificazione del sito. «I tempi non sono ancora definibili - dice Franco Allera - ma speriamo di musealizzare una prima parte del sito, quella più bassa, e aprirlo al pubblico tra alcuni mesi. Poi faremo richiesta di un finanziamento europeo per recuperare tutta la miniera. Il passaggio di proprietà è fondamentale: nel 2007 avevamo presentato un progetto per ricevere fondi dall’Europa, ma la miniera di Cogne era stata esclusa perché non del Comune.»Per la miniera si prospetta dunque una nuova vita, mentre per il trenino del Drinc il Comitato Cuore di ferro lotta ancora per far attuare il progetto di un percorso che colleghi il sito di Colonna alle acciaierie della Cogne ad Aosta. A questo proposito dalla Regione è arrivata una risposta positiva: il Consiglio Valle ha approvato proprio mercoledì 29 una mozione della minoranza riguardo la valorizzazione del bacino minerario di Cogne basata su uno studio di fattibilità realizzato proprio dal Comitato Cuore di ferro. Nonostante ciò, nel progetto del Comune di Cogne per ora non si prevede il recupero del trenino. «Il problema è semplice - dichiara Franco Allera - Ora come ora non c’è una normativa che permetta di considerare quel treno come un servizio di trasporto pubblico e spendere un milione e mezzo di euro per trasportare avanti e indietro una ventina di visitatori per volta nella galleria è impensabile. Il Comitato Cuore di ferro ha dato degli spunti interessanti per il recupero del sito e condividiamo i suoi intenti ma un progetto di valorizzazione di Colonna e del Drinc sarebbe davvero faraonico con dei costi molto più elevati di quelli stimati dal Comitato. Insomma, non bisogna essere solo mossi dalla passione ma tenere anche i piedi per terra.»Sylvìe Martinet
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Mer 19 Feb, 2014 19:22     Oggetto: Rispondi citando

Riporto l'articolo odierno pubblicato su "il Sole 24 ore".
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Cliccando sulle foto le ultime 2 sono dedicate al trenino

Cordiali saluti da Flavio Menolotto.

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Cogne sogna di far rivivere la vecchia miniera. Un percorso museale per riscoprire la storia del territorio

di Fabrizio Favre

Un sito museale di rilievo realizzato con fondi europei. È questo il sogno che insegue il primo cittadino di Cogne Franco Allera per il futuro del bacino minerario della località valdostana. Un sito antichissimo visto che già nel 1433 un documento cita esplicitamente le miniere di ferro. Il 31 ottobre La società Fintecna ha presentato la dimissione della concessione mineraria comunicando di avere terminato i lavori di messa in sicurezza della miniera e permettendo così al Comune di subentrare nella proprietà.

Un passaggio fondamentale in quanto, senza la proprietà, l'amministrazione comunale non avrebbe potuto avanzare le richieste di fondi europei per il 2014/2020. Le schede-progetto dovranno essere presentate entro il giugno 2014. È inoltre recente l'approvazione da parte del Consiglio comunale di una delibera di indirizzo per arrivare alla concessione mineraria e dei beni immobili. «Stiamo trattando con Fintecna – precisa Allera - affinché mantenga le sue maestranze, ce le lasci per il prossimo triennio in modo da trasformarle in figure di accompagnatori. Dall'altro lato la Regione ci concede la miniera e la sua trasformazione in concessione museale».

Ma come sarà il futuro sito? «Riteniamo – spiega il primo cittadino - sia possibile il recupero e l'utilizzo, a fini museali, di tutta la parte bassa, fra Cogne e il Villaggio Minatori, rendendo visitabili, oltre che il museo della miniera attualmente esistente, i frantoi, gli impianti di arricchimento, la stazione di arrivo delle benne del minerale, i pozzi di caricamento e la galleria di 300 metri utilizzata per il caricamento del trenino.
Stiamo anche valutando la possibilità di riutilizzare il locomotore a batterie già esistente con qualche carrozza per riportare i turisti al punto di partenza». Il percorso ideale ipotizzato dovrebbe partire dall'attuale Villaggio Minatori, con la visita al tanto desiderato Museo della Miniera, dove mediante filmati, immagini, testimonianze sonore e musicali far comprendere al visitatore, fra l'altro, la storia della Miniera, i metodi di coltivazione, la geologia del sito. «Successivamente – aggiunge Allera - il visitatore dovrebbe essere accompagnato in un breve ma intenso itinerario all'interno delle preesistenze industriali ancora visitabili».

Fra i nodi da risolvere l'individuazione di vie di accesso alternative alle auto per collegare Cogne con il complesso espositivo di Fondation Grand Paradis e l'intero Villaggio Cogne, che oggi ha una evidente criticità nella difficoltà di accesso e nell'assenza di parcheggi. «Crediamo – aggiunge Allera - che la soluzione debba essere ricercata con ascensori inclinati o altri sistemi meccanizzati di superficie che garantiscano un collegamento tra i piazzali di Revettaz ed il villaggio dei minatori, trasformando l'area circostante all'esistente stazione ferroviaria in una vera porta di accesso all'intero complesso».
L'obiettivo finale è comunque rendere ancora una volta le miniere un importante polmone economico per la località alpina. Un tempo al servizio dell'Industria oggi del Turismo. Ci sono stime in base alle quali una simile struttura possa garantire circa 40mila visite all'anno. Non si tornerà ai fasti degli anni 40 quando in miniera lavoravano 1000 persone su una popolazione residente di 1800 circa (nel 1966 erano ancora 628), ma sicuramente, se si pensa alle durissime condizioni di chi lavorava in miniera, si tratterà di uno sviluppo economico dal volto più umano.
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Gio 20 Mar, 2014 18:03     Oggetto: Rispondi citando

Il giorno 28/2 il Prof. Ricci, consulente tecnico di ufficio nominato dai giudici della Corte dei Conti di Aosta per la causa contro l'ex direttore dei lavori della tranvia, è stato ascoltato dai membri della 4^ commissione regionale e dall'amministrazione comunale a Cogne.

Degli articoli in merito a tale audizione ed interviste sono stati pubblicati su "La Stampa - Aosta" del 28/2 e del 2/3: li potete consultare sul sito Cuorediferrovalledaosta all'indirizzo
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Cordiali saluti da Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Sab 03 Mag, 2014 17:59     Oggetto: Rispondi citando

L’Amministrazione comunale informa che, con l’approvazione da parte della Giunta regionale, nella seduta del 2 maggio 2014, dello schema di accordo tra il Comune di Cogne, la Fintecna s.p.a., la Fintecna Immobiliare s.p.a. e la Regione autonoma Valle d’Aosta, per il trasferimento della proprietà della Miniera e delle sue pertinenze al Comune di Cogne, si concretizza il primo passo di un importante percorso che, a breve, restituirà, dopo 111 anni, il patrimonio minerario alla comunità di Cogne.

Con l’acquisizione della Miniera, Cogne si riappropria non solo di una parte del suo territorio, ma anche di un rilevante patrimonio che ha fatto la sua storia e la sua cultura.

L’Amministrazione comunale, tenuto conto dell’importanza che la Miniera potrà rivestire, sia a livello nazionale, sia a livello internazionale, quale complemento dell’offerta turistico-culturale del territorio comunale e regionale, si impegna da subito a lavorare per una sua valorizzazione che, seppure fatta di piccoli passi, guardi a un fruttuoso progetto di restituzione culturale ad ampio respiro, atteso ormai da oltre trent’anni.

Che questa importante circostanza possa essere l’inizio di una nuova primavera per le nostre Miniere, per far vivere alle nuove generazioni l’audacia, gli sforzi, le fatiche, i dolori, ma anche il grande entusiasmo e le profonde emozioni che i nostri nonni e genitori hanno vissuto in quella che è stata la principale fonte di ricchezza per Cogne e per l’intera Valle d’Aosta.

L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento al Presidente della Regione, Augusto Rollandin, a tutta la sua Giunta regionale – in particolare all’Assessore al territorio e ambiente, Luca Bianchi, e al suo predecessore, Manuela Zublena, – alla dirigente della struttura Attività estrattive della Regione, dott. ssa Ines Mancuso, e al suo predecessore, Ing. Luca Franzoso, ai loro collaboratori, Renato Stevanon e Natale Tripodi, per tutto l’impegno profuso in questi anni nella vicenda relativa alle Miniere di Cogne e alle importanti trattative svolte con Fintecna s.p.a.
Un particolare ringraziamento alla dirigenza di Fintecna s.p.a. e di Fintecna Immobiliare s.p.a., all’Ing. Silvano Giacopelli, e al suo collaboratore, nonché Direttore di miniera, Ing. Giancarlo Izzo, per la loro disponibilità e per l’importante lavoro svolto.

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Ufficio Stampa del Comune di Cogne
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Sab 03 Mag, 2014 19:36     Oggetto: trenino di Cogne su Flickr Rispondi citando

Segnalo che sul popolare sito Flickr di condivisione foto è presente una pagina dedicata a foto della miniera e del trenino.

Lo potrete trovare al link "Miniere di Cogne"
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In tali siti chiunque è iscritto può inserire foto in tema, seguendo i termini del regolamento.

Cordiali saluti da Flavio Menolotto
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Flavio Menolotto
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MessaggioInviato: Mer 07 Mag, 2014 16:49     Oggetto: Rispondi citando

Riporto dal sito Cuorediferrovalledaosta, cordiali saluti da Flavio Menolotto.

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COMUNICATO STAMPA

Il Comitato Cuore di Ferro della Valle d’Aosta, incontrerà i candidati valdostani per le elezioni europee del 25 maggio 2014

venerdì 9 maggio alle ore 15,30, presso la birreria B63 di piazza Caveri ad Aosta.

Obiettivo dell’incontro è quello di presentare lo Studio di Fattibilità riguardante il recupero del bacino minerario di Cogne, proposto dal Comitato Cuore di Ferro della Valle d’Aosta e realizzato da un gruppo di professionisti a titolo volontario.

Il Comitato ha ritenuto opportuno proporre ai candidati lo studio, in considerazione del fatto che questo progetto, per indotto e pertinenze minerarie, interessa l’intero territorio regionale e costituirebbe un importante contributo allo sviluppo turistico della regione oltre che la salvaguardia di un patrimonio storico e culturale di inestimabile valore;

A dimostrazione dell’attualità del progetto si ricorda inoltre la mozione «Iniziative per l’acquisizione e la valorizzazione dell’intero bacino minerario di Cogne», votata all’unanimità dal Consiglio regionale nello scorso gennaio, che prevedeva gli impegni di:

1. fare acquisire la proprietà dell’intero bacino minerario al Comune di Cogne;
2. intraprendere un percorso di valorizzazione dell’intero bacino minerario di Cogne, tenendo in considerazione lo studio di fattibilità;
3. attivarsi per il reperimento di fondi a livello europeo.

La recentissima attuazione del primo punto in questione, testimonia l’urgenza di impegnarsi per il reperimento di fondi europei, tenendo conto dello studio di fattibilità citato, portando a compimento gli impegni presi nel più breve tempo possibile.

Tutte le persone interessate sono naturalmente invitate a partecipare.
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barbara
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MessaggioInviato: Sab 10 Mag, 2014 19:53     Oggetto: Rispondi citando

Si è regolarmente svolto l'incontro , tra il comitato Cuore di ferro della valle d'Aostae i candidati per le elezioni europee 2014, presso la B63 di piazza Caveri.

Ai candidati è stato presentato lo studio di fattibilità confezionato da un gruppo di professionisti, a titolo volontario e gratuito, e offerto alla comunità e agli esperti come linea guida per la valorizzazione concreta del bacino minerario di Cogne nella sua interezza e la filiera valdostana dell'acciaio.

L'interesse suscitato è scaturito in un documento, che i candidati hanno sottoscritto all'unanimità, nel quale si impegnano, se eletti, a sostenere tale progetto e reperire i fondi europei necessari , secondo mozione deliberata dal Consiglio regionale il 29 gennaio scorso.

Il documento è pubblicato sul sito Cuore di ferro della Valle d'Aosta

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barbara
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