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Catastrofe in Giappone

 
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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Sab 12 Mar, 2011 10:25     Oggetto: Catastrofe in Giappone Rispondi citando

dal Corriere.it
Citazione:
Un terremoto di 8,9 gradi ha colpito venerdì alle 14,46 (erano le 6,46 in Italia) la parte nord-orientale dell'isola Honshu, la più grande del Giappone, a 380 km da Tokyo. Pochi minuti dopo uno tsunami con onde alte fino a dieci metri si è abbattuto sulle coste affacciate sul Pacifico seminando morte e distruzione nell'area di Sendai, la più vicina all'epicentro.

ALTRE ZONE SISMICHE - Ma alle 19,59 ora italiana (le 3,59 di sabato ora locale) è stato registrato un sisma di 6,2 gradi Richter in una zona completamente diversa: presso Joetsu sulla costa ovest, superficiale (1o km di profondità). Il sisma ha provfocato frane e valanghe a Tokamachi, zona montagnosa a 50 km da Nagano e Morioka dove nel 1998 vennero disputate le Olimpiadi invernali. Alle 20,47 sisma di 6,6 gradi in una terza zona: nel mar del Giappone a nord-ovest di Honshu sempre a 10 km di profondità. Alle 20,25 c'era stata una scossa di 5,5 gradi a soli 80 km da Tokyo, a conferma dello spostamento degli epicentri delle scosse di assestamento verso sud-ovest, più vicino alla capitale.

DATI - Il terremoto di 8,9 gradi è il più violento in Giappone da quando esistono le rilevazioni sismiche e il quinto più forte al mondo dell'ultimo secolo. Il bilancio ufficiale delle vittime parla finora di 378 morti e 584 dispersi, oltre a 950 feriti, ma purtroppo sembra destinato ad alzarsi di molto. Grazie alle costruzioni antisismiche obbligatorie in tutto il Giappone, i crolli non sono stati numerosi, la gran parte delle vittime e dei danni è stata causata dallo tsunami. Solo su una spiaggia di Sendai sono stati trovati 300 corpi. Una nave con un centinaio di persone a bordo è stata travolta, mentre quattro treni sono dati per dispersi: uno si trovava vicino alla stazione di Nobiru dove si è abbattuta un'onda di dieci metri, il secondo è scomparso nella prefettura di Iwate. Anche gli altri due di cui si sono perse le tracce stavano viaggiando lungo la costa orientale.



CROLLA DIGA - La diga di Fujinuma nella prefettura di Fukushima si è rotta riversando l'acqua a valle che ha spazzato via l'intera città di Sukagawa. Lo riferisce l'agenzia Kyodo, numerose persone vengono date per disperse.

NUOVE SCOSSE - Il capo di gabinetto del governo giapponese, Yukio Edano, ha chiesto alla popolazione di tenersi pronta ad affrontare altre scosse di assestamento e tsunami violenti, assicurando che la situazione nelle centrali nucleari era sotto controllo, ma in seguito è giunta la notizia di una possibile fuoriuscita radioattiva controllata dalla centrale di Fukushima 1.

LE COMUNICAZIONI - A Tokyo, a 370 km di distanza dall'epicentro, i crolli sono stati limitati, ma anche nella capitale si contano i morti. Molte persone hanno riportato lesioni in seguito ai crolli. Sempre nella capitale è stato chiuso l'aeroporto di Narita. Uno dei principali aeroporti di Tokyo, quello di Ibaraki che si trova 80 chilometri a nord-est della capitale, è stato chiuso a seguito del cedimento di un'ampia parte del tetto. Alcuni treni e metropolitane hanno ripreso a funzionare solo alle 17,30 italiane, quando a Tokyo era passata l'1 di notte. Nella raffineria di Ichihara si è sviluppato un incendio, nel porto si sono innescati almeno sei focolai. L'antenna della Tokyo Tower, il simbolo della capitale nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata a causa delle scosse. La rete di telefonia cellulare è saltata, e anche le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse sono molto difficili, ha resistito però l'infrastruttura Internet, tramite la quale la gente continua a scambiarsi informazioni in tempo reale. Le fornitura di energia elettrica è saltata in un'ampia parte dell'area di Tokyo: 4,4 milioni di abitazioni sono rimaste senza luce. Un'onda ha anche inondato l'enorme parcheggio del parco divertimenti di Disneyland.


L'onda anomalaSENDAI - Le immagini e le notizie più impressionanti arrivano dalla zona di Sendai, dove vivono circa 1 milione di persone, area nella quale si è abbattuta la più forte onda di maremoto. L'acqua si è spinta fino a 5 chilometri all'interno, quando si è ritirata sono rimasti su una spiaggia da 200 a 300 corpi. La pista dell'aeroporto è stata invasa dalle acque. Case e magazzini sono in fiamme in vaste aree di Kesennuma (70 mila abitanti), vicino a Sendai. «Il porto è un mare di fiamme», ha riferito un cronista locale. Il porto di Miyagi si è riempito di carcasse di veicoli trascinati via dalla furia del mare. Una grande esplosione è avvenuta in un complesso petrolchimico a Shiogama, un sobborgo nei pressi di Sendai. Immagini diffuse dalla televisione mostrano fiamme alte decine di metri che avvolgono l'impianto.




SOCCORSI - I danni sono stati subito definiti «considerevoli» dal governo nipponico, il quale per prima cosa ha assicurato che non ci sono state fughe di radiottività dalle centrali atomiche. Il primo ministro Naoto Kan ha costituito un'unità per affrontare l'emergenza. Il capo del governo nipponico ha espresso le più «profonde condoglianze a chi sta soffrendo le conseguenze» di questo «fortissimo terremoto» e ha chiesto alla popolazione di continuare a seguire le indicazioni trasmesse televisivamente con tranquillità. Il ministero della Difesa si appresta a mobilitare 300 aerei e 40 navi per i soccorsi. Il presidente americano Barack Obama ha annunciato che, oltre alla portaerei che già si trova nelle vicinanze del Giappone, ne ha inviato un'altra per aiuti. Il ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, ha dato disposizioni alla struttura diplomatica di accettare aiuti internazionali. Sono 38 le nazioni del mondo che hanno immediatamente offerto aiuto e solidarietà al Giappone. Anche l'Onu ha annunciato che trenta squadre di soccorso sono pronte a partire. L'ambasciatore italiano a Tokyo, Vincenzo Petrone, ha reso noto che «non ci sono notizie di italiani coinvolti a Tokyo e non ci sono stranieri interessati dallo tsunami a Sendai». Tokyo, ha assicurato il diplomatico, «è tranquilla». Stanno tutti bene i 311 componenti dell'orchestra e dello staff del Maggio Musicale Fiorentino che si trovano dagli inizi di marzo a Tokyo per una lunga tournée. Alitalia ha riprogrammato a sabato i voli Roma-Tokyo e Milano-Tokyo.

LE SCOSSE - La prima scossa di 8,9 gradi della scala Richter è avvenuta alle 14,46 locali (le 6,46 in Italia) con epicentro a una profondità di 24,4 km situato a 130 km a est di Sendai, ed è stata seguita da decine di scosse di assestamento, quattro delle quali di oltre 6,5 gradi e dodici tra 6 e 6,5 gradi. Dal momento della scossa principale, c'è stato un terremoto di almeno 5 gradi in media ogni 5-7 minuti. La costa nordorientale del Giappone sul Pacifico in passato è stata colpita da terremoti e tsunami e un sisma di magnitudo 7,2 si era verificato mercoledì, seguito da una serie di scosse nella stessa area dove si è verificato il sisma devastante dell'11 marzo. Si pensava che queste scosse avessero scaricato l'enorme energia che si era accumulata nella subduzione della zolla pacifica sotto l'arco-isola del Giappone, invece evidentemente ha attivato una parte della faglia che si è rotta provocando il terremoto di 8,9 gradi. Nel 1933, un sisma di magnitudo 8,1 nella zona provocò la morte di oltre 3 mila persone. La scossa dell'11 marzo è stata la più potente mai registrata nel Sol Levante. Le onde sismiche sono state avvertite distintamente fino a Pechino.

MERCATI - Subito dopo la scossa lo yen ha iniziato a perdere terreno contro il dollaro, arrivando fino a 83,30 da 82,74 prima del sisma. Lo yen ha perso terreno anche contro l'euro a 115,01 da 114,35. Il cross euro-dollaro è a 1,3815. La borsa di Tokyo ha chiuso in forte ribasso. L'indice Nikkei ha lasciato sul terreno l'1,72% a 10.254,43 punti. L'indice aveva comunque già aperto in ribasso dell'1,30%, scendendo sotto quota 10.300 per la prima volta dal 1° febbraio, minato dall'instabilità politica in Medio Oriente.
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Jean Pierre Feo
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar, 2011 18:35     Oggetto: Rispondi citando

Nel Giappone devastato dal sisma cresce la paura nucleare. La Tepco, la società che gestisce le centrali di Fukushima, ha confermato che le barre di combustibile del reattore due sono di nuovo completamente esposte "indicando la situazione critica di un inizio di fusione del nucleo". Inoltre, sono due le nuove esplosioni avvenute nell'impianto: le deflagrazioni sono avvenute al reattore 3 e al numero 2, dove è entrato in avaria il sistema di raffreddamento. Le esplosioni sono avvenute alle 11 ora locale, le 3 del mattino in italia. Sono undici i feriti, e almeno uno dei militari impegnati nell'impianto è risultato contaminato da radiazioni. Secondo quanto ha reso noto l'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea), le strutture di contenimento del reattore non sarebbero state danneggiate. Nelle altre due centrali in cui la situazione era più critica, quelle di Onagawa e Tokai, sono stati rimessi in funzione gli impianti di raffreddamento.
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Giuseppe Cutano
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MessaggioInviato: Mer 16 Mar, 2011 18:50     Oggetto: Rispondi citando

Immagini impressionati dal New York Times(da vedere):

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Giuseppe Cutano
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MessaggioInviato: Dom 20 Mar, 2011 12:58     Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Gentile direttore sono uno dei tanti Italiani che hanno deciso di restare in Giappone vicini alle proprie famiglie, ai loro cari, ai loro amici e non hanno deciso, se vuole incoscientemente o del tutto coscienti dei rischi a cui andavano in contro, di “fuggire dal Paese del Sol Levante; cosi’ come hanno fatto tanti “ gaijin” come li definisce lei , piu’ correttamente, gaigokujin (Questa sarebbe la parola piu’ adatta per indicare gli stranieri). Perche’ in fin dei conti se molti Italiani e stranieri hanno deciso di abbandonare il Giappone al proprio destino lo dobbiamo ai giornalisti suoi colleghi che hanno scatenato il panico tra I nostri famigliari e i nostril amici con “apocalittiche” notizie su quanto accadeva in questi luoghi. Notizie che si susseguivano una dietro l’altra affermando che Tokyo era ormai deserta , senza cibo, acqua e con livelli di radioattivita’ elevatissima. Si parlava degli stessi Giapponesi che in massa fuggivano dal Giappone, quando in realta’ le immagini ritraevano cittadini asiatici; ma non di cittadinanza giapponese, che abbandonavano il paese. Sembrava che il Giappone dovesse sparire dalla faccia della terra da un momento all’altro. Tutte notizie inesatte, che non facevano altro che far soffrire I nostril cari. Sto ancora leggendo il suo articolo: “l’abitudine al dolore e’ dentro il destino”. La ringrazio per cio’ che ha scritto perche mi ha fatto sorridere, finalmente un po’ di risate, la ringrazio tanto. Mi stupisco come un uomo di grande cultura come lei possa scrivere queste cose; ma come si suol dire ciascun e’ libero di esprimere il proprio pensiero. Ormai per scrivere non importa piu’ essere giornalisti, basta essere un po’ comici e cabarettisti dotati di una buona dose di umorismo nero e grottesco; ma ve bene perche’ vuol dire che ci saranno piu’ posti di lavoro in Italia, visto che basta aver un po’ di spirito comico e scrivere delle notizie raffazzonate prese qua e la dalla rete. Per favore lasci in pace il povero Presidente Pertini, l’unico vero Presidente che l’Italia abbia avuto e che sicuramente si sarebbe indignato difronte a tanto accanimento della banda “bassotti” nei confronti di questo immane dramma umano. La sua vena comica e’ formidabile quando parla degli impiegati che vengono lanciati come palline da ping pong da una parete all’altra, perche’ gli edifici sono costruiti su fondamenta elastiche. Un vero spasso visto che proprio grazie a questa elasticita’ gli edifici di Tokyo hanno resistito alla forza del terremoto, evitando cosi’ un maggior numero di vittime, sul quale molto probabilmente la stampa estera avrebbe ricavato chissa’ quali storie. Siamo spiacenti di avervi deluso voi tutti giornalisti ,scusate tanto se questi edifici non sono crollati e noi povere palline siamo sopravvissuti. Pensi un po,’ quando il terremoto si e’ scatenato con tutta la sua potenza io stavo lavorando. Sfortunatamente non sono stato fiondato da una parete all’altra dell’edificio( caspita l’unico edificio con le fondamenta non elastiche doveva essere proprio il mio), ma con i miei colleghi ci siamo presi cura dei bambini e delle persone all’interno del palazzo (un mio collega ha fatto scudo con il suo corpo per proteggere una donna incinta, che folle penserete voi). Peccato che la sua vena comica sia un po’ debole quando parla degli scarafaggi che salgono sul letto cercando la solidarieta’ degli uomini…Solidarieta’? Andiamo direttore puo’ fare di meglio. Seduto sulla sua comoda poltrona avrebbe potuto pensare qualcosa di molto piu’ acuto e graffiante, lei mica viene sbalzato da una parte all’altra dell’edificio, le sue fondamenta non sono elastiche. Ops..sul letto? Aspetti un momento qua siamo in Giappone e quasi tutti, io compreso, dormiamo nei nostril comodi futon. Cos’e’ un futon?Lei che ha tempo consulti Wikipedia, vede io sono sbalzato da una parete all’altra dell’edificio e per me non e’ facile scriverle questa e-mail. Che forse tutte le case dei Giapponesi siano fornite di una colonia di scarafaggi-sismografi che ti avvertano in caso di sisma? Che sfiga e io che vengo avvertito prima che il terremoto abbia luogo, grazie a messagi audio visivi che compaiono sullo schermo del mio televisore. In Italia avete forse un sistema tale di monitoraggio? Forse potrebbe chiedere in prestito una colonia di impavidi scarafaggi antisisma che si arrampicherebbe sul suo letto, non per avvertirla dell’imminente movimento tellurico, ma soltanto per potersi gustare la sua graffiante satira. Mi parla del poliziotto di quartiere che controlla con piglio severo come un’automa che tutto sia in ordine, che sfiga io devo abitare nella zona meno giapponesizzata del Giappone, da me non e’ venuto nessuno. Grazie per avermelo ricordato domani mi rechero’ subito presso la piu’ vicina centrale di polizia affinche’ mandino qualcuno a controllare che il mio equipaggiamento sia in regola. Che dire dei bambini che vengono abituati a sopravvivere al terremoto, che inutile spreco di tempo insegnare loro a comportarsi in queste situazioni critiche evitando scene di panico, bisognerebbe fare come in Italia, dove non ti viene insegnato proprio niente, dove appena succede qualcosa tutti sciamano fuori dale abitazioni e dalle scuole come api impazzite( porgo le mie scuse alle api). Che spreco di energia insegnare tutto questo ai bambini. Se lei avesse consultato meglio i vari documenti audio-visivi oppure avesse parlato con qualche giapponese dovrebbe sapere che esistono anche esercitazioni in previsione degli tsunami, ma con mio grande rammarico e pregando per le anime di coloro che sono state travolte dalle onde dello tsunami; il terremoto ha avuto una magnitudine del 9 grado, una potenza devastante e il maremoto che ne e’ seguito e’ stato di proprorzioni impensabili. Le barriere contro gli tsunami sono state travolte e divelte come castelli di carta provocando una catastrofe immane dal punto di vista umano. Lei paragona il Giappone di oggi con il Giappone di ieri, parla delle cariche banzai, delle madri che hanno perso i loro figli in guerra, facendo una grande accozzaglia di nozioni che non riguardano quanto e’ successo in questi giorni. Visto che la terra sotto i suoi piedi non trema e non ha il problema delle centrali nucleari ( scordavo noi Italiani compriano l’energia nucleare dalla Francia, che con grande spirito goliardico ha costruito le proprie centrali nucleari proprio a ridosso dei confini Italiani, che mattacchioni) la prego di occupare il suo prezioso tempo non solo scrivendo barzellette ma anche informandosi maggiormente. Posso chiederle un altro favore direttore? Si informi anche sull’origine della parola kamikaze e preghi i suoi colleghi di smetterla di utilizzarla per indicare degli atti terrostistici. Chiamate queste spregevoli persone con il loro nome. Non conosce l’etimologia del termine kamikaze? Quando avra’ terminato il corso di cabarettista per corrispondenza consulti nuovamente la pagina di Wikipedia. Speravo potesse concludere il suo articolo con maggiore grinta cabarettistica, ops mi scusi giornalistica; speravo mi regalasse un ultimo sorriso; purtroppo mi sono sbagliato. La ringrazio comunque dello spasso e spero di cuore che possa continuare a farlo, in questi momenti fare due risate aiuta molto per sdrammatizzare questa situazione. La ringrazio perche’ ho capito che lei come molti altri non hanno affatto capito la cultura giapponese e si divertono a sbeffeggiarla, proprio perche’ non siete riusciti a comprenderla e sappiamo che tutto cio’ che l’uomo di cultura non riesce a comprendere si diverte a farsi beffa di esso. Caro direttore, lei e tutti I suoi colleghi cabarettisti non avete compreso la dignita’ di un popolo, la sua forza e la sua cultura e di questo io me ne rammarico. Per voi il Giappone si limita a trasmissioni come “Mai dire banzai”, e siete soltanto interessati alle stranezze del popolo giapponese, che tra l’altro si trovano in tutti i popoli di questo povero mondo. La prossima volta che parlera’ del Giappone non si limiti a leggere i manga giapponesi, comunque se fosse interessato potrei sempre suggerirle novita’ del mercato editoriale. La cosa triste e’ che a molti europei basta leggere i manga per credere di aver compreso la cultura giapponese. Se volesse approfondire l’argomento potrei suggerirle un buon libro, si intitola “Racconti dell’antico Giappone” di Algernon B. Mitford, in particolare si legga la storia dei 47 ronin e forse potra’ capire meglio i giapponesi. Spero la possa interessare, I nomi sono un po’ difficili li legga con attenzione e prenda tutto il tempo che le occorre. In questi giorni sono stati festeggiati i 150 dell’unita’ d’Italia e sono tanto triste nel vedere la condizione in cui l’Italia e’ stata ridotta, mi fa male al cuore vedere come gli antichi ideali di lealta’, onore, amicizia e coraggio vengono dimenticati cosi’ facilmente. Mi auguro che persone di cultura come lei possano aiutare i giovani di oggi e l’Italia a riscoprire I valori di un tempo. Non perda il suo tempo leggendo soltanto fumetti o leggendo le notizie che le passano i suoi colleghi, cabarettisti amatoriali. Prego ogni giorno per le persone che hanno perso tutto, ogni giorno penso ai bambini che hanno perso le proprie famiglie e faro’ di tutto per aiutarli, nel mio piccolo non li abbandonero’ mai. Se ha tempo tra una pagina el’altra dei fumetti guardi gli occhi pieni di lacrime di coloro che hanno perso tutto, ascolti i pianti dei bambini. Osservi la dignita’ con cui le persone che hanno perso un membro della propria famiglia si adoperano per aiutare gli altri. Gesti nobili e coraggiosi, che molti di noi hanno dimenticato sacrificandoli in nome dello “scoop” e della distorsione degli eventi. Se permette vorrei insegnarle un’ultima cosa, una semplice parola giapponese* “ganbare Nippon” che significa forza Giappone, Giappone non mollare. La prego di usarla nel suo prossimo articolo. Scusi la mia grammatica; ma deve sapere che anche le fondamenta della mia casa sono elastiche. Con affetto e stima Simone
by: Simone Fagiolini

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